Dalle mie riflessioni…
In questo periodo la parola che sento pronunciare di più è “io sono..!“
Mi viene spontaneo sorridere, iniziando a riflettere sul significato di quel “io sono”.
Indistintamente da nessuno (neanche da me stessa) penso:
“Sei chi andrà a finire nel dimenticatoio non appena le luci del palcoscenico si spegneranno e il tendone del teatro si chiuderà. Sei un pesce che in un mare così vasto vieni ammirato ed elogiato dai pesci piccoli, deriso e mangiato da quelli più grandi. Sei chi in una piccola area si riserva a grandi celebrazioni ma non appena varcato il confine o migrato in nuovi continenti non verrai degnato di alcunché. Sei magari qualcuno di così talmente importante che i libri e Wikipedia ti daranno l’importanza che meriti, ma che alcuni nel sentire il tuo nome esclameranno “che palle ora ci toccherà anche studiarlo!” Oppure “che individuo meritava la fine che ha fatto!“.
No, tu oggi puoi dire “io sono” ma in realtà chi sei?
Sei una delle tante persone di passaggio che nei secoli a venire nonostante ciò che hai lasciato o lascerai finirai comunque nel dimenticatoio.
Sei come tutti indistintamente “un nessuno”, sei polvere e come tale ritornerai!
Quindi, il verbo “io sono” esiste solo per un numero limitato di eletti e solo UNO avrà voce in capitolo su tutti.
Antonia Flavio
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