Il coraggio di Gaia (Parte 19a)

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Il coraggio di Gaia (Parte 18a)

Al mattino seguente si svegliò tardi. Il sole era già alto e malgrado vi fosse caldo, la natura attorno, era morta.

Anche il cielo era cupo, di un grigiore che rattristava l’anima.

Uscendo fuori per le strade, si vedevano i bambini giocare  indisturbati,  di rado s’incontrava qualcuno che si dirigeva verso la fontana per riempire le bottiglie di acqua o qualcuno che andasse a fare visita alle famiglie che avevano perso i propri cari durante la guerra.

Da lontano una processione di gente stava dietro ad una bara bianca, ove giaceva un bambino che aveva perso la vita a causa di un epidemia ancora non del tutto debellata e che contagiava solo i piccoli.

Leonardo, ignaro che anche lui avesse un figlio, il piccolo Filippo nato dalla sua unione con la bellissima Gaia, guardava stupefatto lo scenario e si rammaricava per quanto la vita, a volte, fosse crudele.

Pensava ai suoi genitori e cercava di rammentare l’ultima volta che li aveva visti.

Voleva immortalare qualche loro ricordo e gli venne in mente, la scena del giorno del suo ultimo compleanno che festeggiò in villa, quando sua mamma, bellissima e raggiante, stava al fianco del suo babbo dall’aspetto austero e gradevole.

Fu proprio in quell’istante che d’improvviso ebbe la visone di Gaia, la dolce e splendida fanciulla che aveva infranto il suo cuore…

Ma che fine aveva fatto?

In quel momento gli prese l’angoscia ed un barlume di speranza che lei potesse essere viva, gli diede la forza di reagire.

Avrebbe voluto raggiungerla a casa, ma quel giorno non si sentiva abbastanza forte per affrontare ulteriori emozioni, così trascorse la giornata camminando su e giù per le scale, come uno zombie, visitando tutte le stanze del palazzo per ricercare qualcosa che gli ricordasse la sua famiglia.

Intanto coloro che avevano abitato la villa, in sua assenza, erano andati via, la mattina stessa.

Adesso gli rimaneva di rimettere a posto ogni cosa e rifarsi una nuova vita.

Al momento non aveva progetti ben definiti…Ma il desiderio di riprendere una vita normale ed aiutare la gente che aveva subito gravi danni a risollevarsi, sicuramente era una delle sue priorità…

C O N T I N U A…

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho rafforzato il mio “Estro Artistico” ispirandomi, soprattutto, all’Amore verso la Vita e alla Foto. Adoro tutto ciò che è arte. A volte posso rimanere ore ed ore ad ammirare un quadro ed emozionarmi. Amo viaggiare perché mi porta ad esplorare nuove culture, ma sono orgogliosa di vivere nella mia amata Sicilia che mi regala paesaggi di mare che, per me, sono un’immensa fonte d’ispirazione. Ho partecipato a vari Concorsi di Poesie e Racconti in cui ho raggiunto, per ben due volte il Podio, ed ho ricevuto varie menzioni e premi speciali. Imprenditrice in attività di Call Center, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private, trattando varie problematiche legate alla famiglia. Da Marzo 2018 collaboro con “ScrepMagazine” come Socio di Accademia Edizioni ed Eventi curando la rubrica “Racconti di Vita Vissuta” e trattando argomenti vari.

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