
Ieri alle 18 tutta l’Italia si è fermata in preghiera col Papa, per essere confortati in questo momento di grande dolore e per chiedere a Gesù di salvarci dal male.
In questi giorni presa dallo sconforto, anche io, come tanta gente, ci siamo chiesti dove sia il nostro Padre e perché ha permesso che un male così crudele colpisca noi suoi figli.
Abbiamo aspettato un Suo segnale e Lui ci ha risposto attraverso il brano del Vangelo che ci ha letto ieri il Papa.
“Perché avete paura? Non avete ancora fede?”.
Ecco le parole di Gesù che ieri il Papa ci ha ripetuto più volte,
“Perché avete paura? Non avete ancora fede?”.
Le Sue parole ci hanno rassicurato, in questo modo ci ha teso la mano e ci ha dato la Sua paterna benedizione.
Ho letto più volte il passo del Vangelo, che mi ha confortato e ve lo propongo ora, nella certezza che nulla di male potrà accaderci se ci affidiamo al nostro Padre

Vangelo secondo Marco 4, 35-41
In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Passiamo all’altra riva».
E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca.
C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era
piena.
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero:
«Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!».
Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro:
«Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».






