Ho imparato, non molto tempo fa, che “c’è più tempo che vita”, e cioè che è il tempo a contenere la vita e non viceversa.
Ho capito che il “carpe diem” non è solo una frase, che non dovremmo mai sprecare l’opportunità di sorridere; so che è innaturale trattenere un abbraccio e che una parola dolce è come una coperta in pieno inverno, perché la sua memoria scalda per sempre (e non solo nell’istante in cui viene pronunciata).
Ed è per questo che va vissuto ogni centimetro di Vita e che la tela del tempo va dipinta come farebbe un bambino con il suo foglio bianco, affinché il passato diventi quel quadro che adoriamo guardare, imbrattato di momenti, di gesti, di sguardi che farà sempre piacere ritrovare nel cassetto dei ricordi.

📷✍️Federica Rainaldi

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