Georges Seurat

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Georges Seraut

“Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte”

Olio su tela cm. 207 x 308

Art Institute of Chicago

Nato a Parigi nel 1859, Seurat studia disegno alla scuola di belle arti.

Con la matite, su carta o su tela ruvida, ottiene quelle pastosità e porosità che preannunciano la scomposizione “puntinista”.

Il “puntinismo” era l’applicazione di puntini di colore (migliaia e migliaia) che si sarebbero fusi una volta visti da lontano, ottenendo cosi una pittura pulita e luminosa come i raggi solari rifiutando le pennellate irregolari degli impressionisti e anticipando alcune figurazioni del futurismo.

Questa originale tecnica (il primo a crearla) ha fatto proseliti in tutta Europa, contagiando anche grandi pittori italiani come Segantini, Morbelli, Pelizza da Volpedo ecc…

La sua prima grande opera di pittura è Bagnanti ad Asnières (nella foto) del 1883-84.

Ma è con “Una domenica alla Grande Jatte” (1884-86) che Seurat firma il suo capolavoro: un quadro in cui l’assenza di movimento, la sospensione del fluire del tempo, creano un’aria di mistero.

Le opere che precedono la prematura scomparsa del pittore…

Le Chahut

(nella foto)

e “Il circo

(nella foto)

hanno invece un taglio più dinamico, reso dalla diagonalità e verticalità delle linee.

Nel 1891, Seurat, per una improvvisa infezione alla gola, muore nella capitale francese a soli trentadue anni.

“UNA DOMENICA POMERIGGIO ALL’ISOLA DELLA GRANDE JATTE”

Nei pomeriggi domenicali, verso la fine dell’800, la borghesia parigina si riversava nella Grande Jatte, alla periferia della citta’ per una passeggiata o un picnic sulle rive della Senna.

Una quarantina di figure affollano la tela, perlopiu’ di profilo o di fronte, statiche e immobili, vicine ma riservate.

Seurat dipinge la scena rappresentando la vita parigina di allora.

Sono donne con abiti tipici dell’epoca e di gran moda che passeggiano riparandosi con graziosi ombrellini.

La figura femminile in primo piano sulla destra, con l’enorme sbuffo e la scimmietta che tiene al guinzaglio rappresenta, secondo l’autore nei suoi scritti, una donna dalla morale discutibile.

L’uomo in cilindro seduto sulla sinistra è un elegante frequentatore del boulevard.

Alcuni animali da compagnia seguono poi i loro padroni. Una coppia di signori borghesi porta una scimmietta al guinzaglio.

La Senna scorre a sinistra e sull’acqua scivolano alcune piccole imbarcazioni.

Infine Seraut, sapientemente, crea un contrasto tra il primo piano ombreggiato e lo sfondo soleggiato dando un forte senso di profondita’.

CONCLUDENDO:

L’artista francese ha impiegato più di 2 anni per finire il lavoro, e gran parte di questo tempo lo ha speso per riprodurre fedelmente la forma e le dimensioni del parco.

Bruno Vergani (clicca sul mio nome per leggere i miei articoli)

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