Era il tempo

In piedi, stanchi e vinti dalla commozione.

Avevano voglia di piangere,
di perdersi
nel turbamento dei loro corpi.

Resistettero.

Non era ancora il tempo.

Ripresero il cammino,
stretti, abbracciati,
immersi nel loro amore,
confusi tra la gente.

In quella strada
rumorosa, sfavillante di luci,
brulicante di bar, pizzerie, alberghi.

Scoprirono una equivoca solitudine,
si immersero nella loro dimensione.

Sperimentarono un reciproco fascino,
un cercarsi disperatamente
per non perdersi di nuovo.

Scoppiarono in un sorriso.

Liberatorio.
Si raccontarono.

Il passato, il presente, il futuro…

E lei,
con tanto calore nel petto,
si accorse della luce
dolce e rasserenante
dei suoi occhi.

Lo prese,
lo attirò a sé
e l’amò!

Era il tempo.

Vincenzo Fiore

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Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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