Dov’è la mamma? Di Antonietta Siviero

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Freddo il rintocco martellante per le vie si spande.
Nel dì di festa, mesta suona la campana,
giovane, una madre, lavorando è morta.
Tristezza infinita,
straziante la sofferenza l’anima lacera.
Luana, un attimo, e già, lontano,
tra angeli vittime di capitalismo
e imperante profitto, aleggia.
Dov’è la mamma?
Sognando l’ottovolante,
il pensiero del piccolo alle giostre corre.
Oggi, un bimbo di 5 anni non festeggia la sua mamma.
Breve la vita di Luana.
Pesante il fardello delle lacrime,
monco di affetto il cammino del fanciullo.
Il dolore della carne, ora, è diventato pace.
Sulla tomba, piccola la mano, una rosa posa.
Spinoso lo stelo,
rossi di sangue i petali.
Bagliori diffusi.
Si accendono le stelle,
più luminosa di Sirio,
Luana, risplende.
Brandelli di carne,
il volto sfigurato di nuova luce brilla.
Lontano, la mano trita,
la guancia del figlio sfiora,
nuova ninna nanna intona.
Dov’è la mamma?
In paradiso, amore!
Si sfoglia la rosa.
I petali ai piedi della Croce,
tocco di supplica di madre per l’amato pargoletto.
Nel vento, l’eco di un lavoro che morte chiama,
sulla terra, troppe le gocce di innocente sangue.
Antonietta Siviero

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