“Cosa hai provato?”

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Cosa prova un buffone.

Cos’hai provato quando m’hai giudicato?
Quando m’hai umiliato?
E quando mi hai usato?

Cosa si prova ad essere buffone,
coglione
e imbroglione?

Mi domando spesso,
cosa la mente t’ha concesso
che il core non t’ha permesso.

E… cosa prova un essere umano
quando ha l’infamia sulla mano
e la coscienza dentro l’ano.

Cos’avete provato voi, manipolatori improvvisati,
voi…. buciardi nati,
vissuti,
e maturati.

Cosa prova un fallito
che se sente infinito
solo quando punta su un altro il dito.

Troppi buffoni
su sta terra d’embrioni
che fingono de usà i neuroni.

Troppi ipocriti patentati,
illusi e malati,
dal sistema manipolati.

Troppi vizi e troppi ‘mbecilli,
troppi che se credono che la vita sia un gioco da fanciulli,
troppi coglioni… troppi bulli.

Cos’hai provato quando m’hai usata?
Quando m’hai imbrogliata
e quando m’hai accantonata?

Troppi egoisti senza dignità,
troppi incoscienti che vivono nell’omertà,
troppi che del rispetto non sanno che ce devono fà,
e troppi fregnoni che s’illudono che…

…nessuno mai li scoprirà.

Umberta Di Stefano
19-6-21

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Mi chiamo Umberta Di Stefano e sono nata e cresciuta a Ceccano (FR), dove vivo. Sposata, mamma di tre ragazzi (Andrea, Chiara e Valeria), grande lavoratrice fino a qualche anno fa. Oggi mi dedico alla mia famiglia, alla lettura, alla scrittura e collaboro con molte associazioni nazionali e locali. Scrivo dal 2013, dalla data della mia prima opera “L’Angelo che prestò le sue Ali ad una Fenice”, ma in cuor mio l’ho sempre fatto. Data la mia pessima “grammatica giovanile”, ciò che realmente la vita aveva in serbo per me, s’è quindi rivelato in tarda età. Sono in varie raccolte di poesie delle “Edizioni il Viandante”, Casa Editrice che mi ha tenuta a battesimo e ciò non si può dimenticare. Con loro ho pubblicato nel 2018 “Un Angelo senza Memorie”. Oggi sono una donna ancora più determinata ad imparare tutto ciò che mi manca per poter raccontare le tante verità, dal mio punto di vista, secondo la maturità che ho raggiunto in questi anni e che spesso il mondo fa finta di non vedere. Dio ci benedica tutti!

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