Coronavirus, come giustificazione?

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Coronavirus come giustificazione?

Appena qualche giorno fa, tra le tanti dolorose e pesanti notizie che gravano in questi giorni luttuosi e difficili, quella di un ulteriore, efferato femminicidio.

Lei, la vittima, Lorena Quaranta, giovane studentessa di medicina e chirurgia all’Università di Messina, originaria di Favara, provincia di Agrigento, è stata strangolata dal compagno convivente, anche lui studente di medicina, tale Antonio De Pace, nato a Vibo Valentia.

L’efferato delitto è avvenuto nella loro abitazione di Furci Siculo, provincia di Messina.

L’uomo ha raccontato ai Carabinieri, da lui chiamati dopo aver cercato di tagliarsi le vene, di aver strangolato e ucciso la compagna dopo una furibonda lite.

L’assassino, in stato confusionale, presentava tagli e ferite.alle vene dei polsi , è stato soccorso e salvato dai Carabinieri.

Il primo aprile, Antonio De Pace rilascia agli inquirenti che lo interrogano, una nuova versione dei fatti accaduti, adducendo lo strangolamento della compagna perché lo aveva
contagiato con il Coronavirus.

Immediati i tamponi, sono stati eseguiti sull’assassino e sulla vittima, ma i risultati sono stati negativi, per entrambi.

Antonio De Pace ha finto di suicidarsi, ha finto lo stato confusionale, ha finto cercando giustificazioni non vere, ma non ha finto mentre strangolando toglieva la vita alla sua compagna.

Lorena, descritta da tutti come una ragazza dolce, molto studiosa e con tanta voglia di aiutare il prossimo con il suo lavoro di medico.

Una ulteriore giovane vita stroncata dal “solito orco di turno“.

Come richiesto ad ogni delitto sulle donne, è necessario che i provvedimenti le pene siano più severi di quelli attuali.

Le turbe psichiche degli assassini vanno curate in luoghi idonei ed occorre fare in modo che smettano di nuocere ulteriormente.

FOLLIA

Un maledetto attimo
una ventata di pura follia
mani strette al collo
senza più respiro.

Occhi increduli
spaventati, smarriti,
occhi privi di vita.

Eppure diceva di amarla…

               Antonella Ariosto

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