Che finimondo per un capello biondo trovato sul gilet 🎶🎶🎶

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E sì, potremmo discutere su tutto, sui terrapiattisti, sui NoVax, interrogarci sulla nascita dell’uovo o dell’universo, sugli UFO, potremo parlare di tutto e di più.

Ma, c’è una sola verità da cui non si scappa: il tormentone estivo in Italia, lo ha inventato Edoardo Vianello.

Lui che con le sue canzoni che spopolarono negli anni Sessanta, rappresenta di fatto anche l’infanzia della generazione degli anni ’80, cresciuta coi film e le trasmissioni revival come “Sapore di mare” e “Una rotonda sul mare”.

Il suo primo grande successo, “Il capello“, viene lanciato agli inizi degli anni Sessanta a Studio Uno, in una serata di Novembre.

Di triste quel brano non ha proprio nulla, anzi.

Anche ora a distanza di 60 anni, ancora non è chiaro se davvero quel “finimondo per un capello biondo che stava sul gilet“, fosse nato per un tradimento o per la gelosia eccessiva della moglie o fidanzata del protagonista.

Sicuramente anche oggi, la canzone offre a molti uomini la scusa di dichiararsi innocenti per “un crine di cavallo uscito dal  gilet“.

È solo quella può essere la risposta data dal geniale certificato rilasciato dal chimico del brano.

Di sicuro, la canzone arrangiata dal grande Bacalov, diverte e appassiona, e diventata parte della storia della nostra musica.

È così, dopo quel tormentone fu molto più facile per Edoardo Vianello, imporsi nell’estate successiva con due grandi brani: “Pinne fucile ed occhiali” e uno dei lati B più famosi di sempre, “Guarda come dondolo”.

E come ogni estate ecco il brano tormentone.

Quello dell’estate 2022 è sicuramente la canzone revival “Un crine di cavallo”.

L’amore nella musica è sempre stato raccontato in tutte le sue sfaccettature.

Gli amori appena sbocciati, quelli che ti porti dietro una vita, le infatuazioni, gli amori non corrisposti, quelli finiti.

E poi ci sono i tradimenti, avvenuti o sospettati. Cantati dal punto di vista di chi lo ha commesso o subito. È un classico è tutto ciò che una donna può temere.

Trovare un capello nel letto del proprio compagno, fidanzato, di un colore non suo.

È successo anche ad una giovane ragazza che recandosi a casa del fidanzato, ha trovato un capello biondo sul cuscino.

Sapendo che lui avrebbe negato, ha preso il telefono ed è andata sbirciare tra le amiche di fb del fidanzato e in pochi minuti ha trovato la colpevole.

Le ha scritto, lei non ha negato e la storia col fidanzato è finita.

Ora, da qualche mese, sta letteralmente spopolando “Finimondo”, il nuovo singolo di Myss Keta nato prendendo spunto dal famosissimo brano “Il capello” di Edoardo Vianello.

“Finimondo” si è affermato come uno dei brani più ascoltati di questa estate ed è diventato virale anche su Tik Tok, piattaforma che con sempre maggiore insistenza determina le fortune dei brani del momento.

Il successo di “Finimondo” ha ovviamente anche acceso la curiosità per la canzone originale da cui prende spunto e per quel cantante che ha scritto la storia della musica, ma che per le nuove generazioni pare lontanissimo e spesso sconosciuto.

Oggi, Edoardo Vianello ha alle spalle una carriera lunghissima, più di 60 anni di attività e ben 26 album pubblicati. Il cantante di “Pinne, fucile ed occhiali” è tra gli artisti italiani che hanno venduto più dischi: ben 60 milioni di copie.

Un successo stratosferico che rivive ora con la nuova versione di Myss Keta, che ha proprio il pregio di far conoscere anche ai più giovani un vero e proprio mito della musica italiana.

Angela Amendola

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

 

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