Topofolia…casetta mia, sentimenti e senso di appartenenza

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Vi sono luoghi da cui non vorremmo mai staccarci. Sono luoghi di appartenenza dove lasciamo un po’ di noi dopo averli abitati.

Possiamo definire tutto ciò in una sola parola: “Topofolia”.

Ma cos’è la “Topofolia”?

Topofolia equivale ad emozioni, sentimenti e senso di appartenenza. E’ l’attaccamento, a volte, anche morboso, che lega le persone a determinati luoghi oppure ambienti.

Personalmente, anche se in maniera lieve e non ossessiva, mi sono ritrovata a vivere quest’esperienza.

Tutto risale a tanti anni fa, in un periodo difficile della mia vita, in cui fui costretta a trasferirmi in un altro comune per motivi di lavoro.

Una mattina mi trovai casualmente a passare per un luogo, come se qualcuno mi spingesse verso quella direzione. A un tratto la mia attenzione fu catturata da un’abitazione che era vuota e pensai di visitarla subito.

Fu amore a prima vista!…Me ne innamorai e siamo entrate subito in simbiosi.

Da mesi era disabitata e in totale abbandono, ma da quando vi misi piede, quella casa ha ripreso a vivere insieme a me, assumendo un aspetto più luminoso, ed anch’io, finalmente, dopo avere vissuto un periodo molto difficile della mia vita, cominciai a sentirmi più serena.

Oggi posso dire che, malgrado abitare in quella casa mi abbia allontanata dalla mia famiglia, rammento quegli anni fra i più belli della mia vita in cui ho potuto realizzare tutto ciò che fino ad allora avevo dovuto soffocare.

Finalmente assaporavo quella libertà tanto agognata, e mi sentivo nuovamente me stessa. Inoltre, vivere da sola mi è stato utile per crescere, maturare, ma soprattutto per rafforzarmi caratterialmente.

A volte penso che nulla succede per caso, e non si capisce di essere forti, fin quando la vita ti mette a dura prova.

Indubbiamente, vivere da sola mi ha indotta a fare tante rinunce, è vero…Ma anche questo ha contribuito a farmi diventare la donna che oggi sono.

Prima di quella nuova condizione, ero rimasta per troppo tempo intrappolata ed aggrappata al mio matrimonio, che alla fine si era rivelato un vero fallimento.

Ma a volte succede che, in determinati momenti, si deve scegliere se andare avanti e lottare con tutte le proprie forze, oppure rimanere inermi e aspettare che il destino si compia.

Io ho preferito lottare, e credetemi, non è stato facile per me, all’inizio.

Alla fine sono stata ripagata quando ho avuto una rinascita proprio nel momento in cui mi sono trasferita in quella casa.

Ma le cose belle non durano eterne e, purtroppo, dopo circa dodici anni, da quando è iniziata la pandemia, per una serie di circostanze ho dovuto trasferirmi nuovamente nel mio comune di origine, e malgrado sia passato un anno, ancora oggi sento un legame molto forte verso quell’abitazione, come se sentissi un senso di appartenenza…In alcuni momenti, mi sembra ancora di percepire i suoni e gli odori di quel luogo dove ho vissuto momenti felici e di totale abbandono.

A volte il destino è beffardo…Non ci separa solamente dalle persone che amiamo, ma anche da quei luoghi da cui non vorremmo mai staccarci.

Quante volte mi trovo a passare per quella strada e mi soffermo a guardare quell’abitazione oramai vuota, senza vita, abbandonata a sè stessa!

Non vi è volta in cui nel vederla, non mi emozioni e le mie guance s’inumidiscono. Un pezzo del mio cuore è rimasto imprigionato in quella casa, e sento che senza di me, è diventata buia e triste.

Non avrei mai voluto
separarmi da te
casetta mia.
È stato bello farci compagnia
nei momenti di gioia e di sconforto.
Tu sola conosci i miei segreti,
come io conosco ogni tuo angolo.
Mi hai accolta con amore
ed io ti ho donato la luce,
quella luce che è svanita
nel momento in cui
ho dovuto lasciarti.

Oggi il mio cuore langue!
Il pensiero di te
non m’ abbandona
neanche per un istante…
Porterò con me
il tuo ricordo per sempre
rammentando i miei anni felici.

Casetta mia…Addio,
è stato bello farci compagnia!

Grazia Bologna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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