Caduti dal pero

141038
Ritorniamo sulla tragedia Afghana.
Mi sembra doveroso, visto che tutta la politica occidentale “cade dal pero”, ma guarda un pò i “criminaltalebani” non sono cambiati, non sono diventati raffinati signori dalle buone maniere, ma guarda un pò i “criminaltalebani” non sono diventati forieri di democrazia e paladini dei diritti umani, e giù a cadere dal pero, ipocritamente, i nostri politici occidentali si meravigliano delle bastonate sulle donne, delle frustate, delle esecuzioni sommarie, della barbarie più truce di cui questi criminali sono capaci in nome di una pseudo religione interpretata in modo patologico.
Ma che belle parole, il dialogo, il confronto, che alcuni politici occidentali, di cui uno italiano, il quale non ha mai brillato per intelligenza, vorrebbero instaurare con questi esseri, chiamiamoli così, tanto per peccare di gentilezza.
Siamo all’apoteosi di quel politicamente corretto traducibile in una crescente disonestà intellettuale, una malattia quasi incurabile che ormai affligge il nostro povero Ovest del mondo, e per quel che concerne l’Italia in particolare, devo sottolineare l’indifferenza e l’inconsistenza sia della destra sia della sinistra, i quali sono meramente intenti a curare i loro orticelli.
Che miseria!
Quindi, notizie timide e brevi, poco dobbiamo sapere dello scempio che si sta consumando in Afghanistan, per coprire il fallimento americano e degli alleati, tra femministe ormai addormentate come Biancaneve in attesa del principe, ma principi, ahimè, se ne trovano ben pochi, per cui presumo che il loro risveglio resti solo illusione, e la scoperta dell’acqua calda, vale a dire gli islamici moderati non esistono, su questo punto non vi sono dubbi di sorta.
Intanto le “nullitàcriminaltalebane” continuano a bastonare, uccidere, torturare, a soffocare la vita di tante donne e di tanti uomini.
Intanto sul pero frutti non ve sono più, sono tutti caduti…

Tommaso Cozzitorto

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Previous article“Oltremare” di Maria Cristina Adragna
Next articleNu matrimonio napulitanu
Tommaso Cozzitorto
Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here