Bruciare sì… ma d’amore

161620

In queste ultime ore, in Calabria e un po’ in gran parte del Meridione, si stanno consumando dei crimini contro la natura per cui non si può più far finta di nulla. Attraversiamo il paradosso di un mondo che ragiona sugli SDGs (Sustainable Development Goals) – l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – e non riesce a custodire piccoli bronchi di natura che arrancano, con respiro affannoso, nei nostri giardini, nei nostri boschi, a ridosso delle nostre meravigliose coste.

Gli incendi, che nelle ultime ore hanno colpito alcune zone della nostra Diocesi, in particolare Roseto e Cassano all’Ionio zona Fiego Monte (Pietra San Marco), sono il segno dell’urgenza dell’attuazione di seri provvedimenti contro il dolo di crimini che feriscono la natura e che distruggono i sacrifici di chi, impotente, guarda le proprie terre bruciare e spesso anche le proprie abitazioni.

Queste storie di dolore e di violenza verso una natura, che prima o poi ci presenterà il conto di tanta barbarie, devono indignare e mai farci tacere.

La nostra terra vive già di grandi lacerazioni ed è inaccettabile sottostare alla mano piromane di chi obbedisce a logiche speculative credendo che dalla distruzione di flora e fauna si possano trarre profitti economici senza considerare la natura indifesa del nostro verde, dei nostri animali, della nostra sussistenza.

Mi appello alle istituzioni politiche, ai media, ai cittadini tutti perché “(…) se tutto è in relazione, anche lo stato di salute delle istituzioni di una società comporta conseguenze per l’ambiente e per la qualità della vita umana” (Papa Francesco, Laudato sì, n142), affinché coralmente si gridi BASTA a questa silenziosa e tremenda violenza.

Gli unici incendi che dovremmo lasciar divampare nelle nostre vite, sono quelli appiccati dal fuoco della passione per la vita, per l’amore, per le idee, per sani ideali, per tutte le cose belle e vere che ci rendono ospiti graditi di un pianeta che, invece, continuiamo a mortificare, bruciando sogni, speranze e futuro.

Il valore più grande della nostra Madre Terra Calabria è il suo essere incontaminata, intatta, un’isola felice divisa da coste frastagliate ed ampi boschi verdi e non possiamo permettere più che le azioni scellerate di qualcuno, macchino la cura amorevole di altri.

Rivolgo, infine, un particolare abbraccio di preghiera ed affetto alle comunità di Roseto e Cassano all’Ionio zona Fiego Monte (Pietra San Marco), giunga loro tutta la mia sincera apprensione ed il mio indefesso impegno a contrastare e condannare simili crimini.

Cassano All’Ionio, 05 agosto 2021

 + Francesco SAVINO

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Previous articleIl cuore è andato in guerra, ma la vita non l’ho persa…
Next articleAlla Biennale di Venezia: “Sedotta e abbandonata”
Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here