Amore nei ricordi

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È proprio vero che la musica ci riporta indietro nel tempo, fin dalla prima nota di una canzone.
Basta ascoltare una canzone alla radio ed ecco che siamo di nuovo lì, in quel luogo dove abbiamo vissuto un periodo della vita, bello o brutto e che è stato molto importante per noi.

Sono tante le canzoni che se le riascolto, mi riportano ad un periodo passato che mi ha reso felice.
E le ho racchiuse tutte, pensandoci, nel mio cuore . E non sempre è facile, perché vengo travolta da molti ricordi.

Spuntano improvvisamente, sono scollegati spesso tra di loro, generano caos ma alla fine riesco a metterli in ordine e catalogarli nella memoria.

C’è un periodo che ricordo con nostalgia ed è quello dei 15 anni, e l’anno era il 1978.

Quelli erano anni scanditi dalle” canzonette”, come venivano definite ,ma che entravano con una facilità assoluta a far parte dei nostri ricordi migliori. E questo avveniva perché, durante la stagione estiva, la televisione trasmetteva dei programmi dedicati proprio alle canzoni, come Saint Vincent estate, il FestivalBar o delle trasmissioni nate per promuovere e lanciare i nuovi brani di musica editi proprio d’estate.

Nell’estate del ’78, si può dire senza ombra di dubbio, che il trionfatore fu Umberto Tozzi, il quale, dopo lo straordinario successo dell’estate precedente con Ti amo, propose un pezzo in parte diverso, il brano era” Tu”. Il risultato fu quello che il disco piacque tantissimo, e di conseguenza il disco di Tozzi si stabilì al primo posto della Hit Parade, per tutta l’estate.

E fu proprio quell’ anno, in quel periodo indimenticabile almeno per me, che aveva successo un gruppo ormai quasi scomparso dalle scene musicali : La bottega dell’arte. Sí lo so che molti, (o tutti?) leggendo il nome diranno “e chi sono questi?”, ma io sono super sicura che se ascoltassero un paio delle loro canzoni capirebbero, le intonerebbero subito, e stranamente anche i giovanissimi, che li cantano nei karaoke revival.

Il gruppo La bottega dell’arte è nato nei primi anni settanta, quando i due fratelli Piero e Massimo Calabrese, si uniscono a tre amici di infanzia per formare un complesso, sulla scia di tutti quei gruppi emergenti della musica leggera italiana, nati dopo le band importanti come i Pooh. Il loro sound aveva e rifletteva le tipiche tendenze musicali più in voga negli anni settanta.

La loro musica aveva prevalenza di incroci di tastiere  con le chitarre, un uso del flauto e i testi ispirati ad un romanticismo fiabesco. Si può dire che il loro genere fosse una sorta di “progressive rock”, espresso in una chiave melodica italiana.

La canzone che mi piaceva molto è “Amore nei ricordi“. Nel 1976 parteciparono al FestivalBar con questo singolo “Amore nei ricordi”, e sfiorarono la vittoria arrivando secondi. La canzone descrive un amore adolescenziale, il protagonista ricorda la sua amata:

“Amore amore nei ricordi una bambina resterai, con le paure e le incertezze dell’età, Amore amore, nel silenzio il tuo vestito andava giù, scoprendo che oramai una donna eri tu…”

Spesso nei ricordi si idealizza una persona, quasi  costruendole addosso i nostri desideri e sentimenti, o meglio ciò che vorremmo che fosse, come ci piacerebbe viverla. Forse perchè l’amore in se è fatto di pensieri, costruito dalla nostra mente.E capita nei testi di molte canzoni o di poesie.

Molte persone convivono con il ricordo nostalgico di un amore del passato: può trattarsi del primo amore, di una lunga storia che è finita o di un quasi sconosciuto di cui ci si è detto: “è proprio l’uomo della mia vita”. L’impossibilità di vivere questi amori a lungo termine apre la porta all’immaginario e nutre la nostalgia e il rimpianto.

Nonostante la ragione ammetta che la storia non aveva un avvenire possibile, l’emotività viene presa in ostaggio e la persona è fantasticata, desiderata, sognata, acquista un valore ideale.

Ricordo quella sera
che tu dicesti a me
e’ tanto tempo sai
che voglio bene a te
restavi li’ impacciata
non mi guardavi piu’
un fiore tra le dita
una bambina tu..
com’eri dolce quando
piu’ piccola che mai
le labbra un po’ socchiuse
in cerca di perché
baciandomi dicevi
lo so che riderai
stanotte ti ho sognato
dormivi accanto a me
amore
amore..
nei ricordi
una bambina
resterai
con le paure
le incertezze
dell’eta
amore
amore…
nel silenzio
il tuo vestito andava giú
scoprendo che ormai
una donna
eri tu
il tempo se ne è andato
e adesso dentro me
rimangono i ricordi
piu’ belli che ho di te..
mi manca il tuo sorriso
vorrei sapere se…
la notte ancora sogni
che dormi accanto a me
amore
amore..
nei ricordi
una bambina
resterai
con le paure
le incertezze
dell’età..
amore
amore…
nel silenzio
il tuo vestito
andava giú
scoprendo che
ormai una donna
eri tu..
amore
amore..
nei ricordi
una bambina
resterai
con le paure
le incertezze
dell’età
amore
amore
nei ricordi
una bambina
resterai
con le paure
le incertezze
dell’età…
ricordo
quella sera…

Angela Amendola

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