Alla scoperta di Marte

120546

In soli 10 giorni, dal 20 al 30 luglio, ben tre missioni spaziali, molto diverse fra loro, partono per Marte, il Pianeta rosso, per studiarlo.

Gli Stati che spediscono nello spazio i loro mezzi sono : Emirati Arabi, Cina e Usa con  diversi  obiettivi. Marte è la destinazione più ambita dalle agenzie spaziali.

Dagli Emirati Arabi  Hope (la sonda degli Emirati Arabi Uniti che avrà il compito di raggiungere l’orbita del Pianeta rosso per studiarne l’atmosfera) raggiungerà il Pianeta rosso.

La partenza della sonda Hope il 20 Luglio verso Marte segna il debutto per un Paese arabo nell’esplorazione del Pianeta rosso.

Hope comincerà a orbitagli attorno per analizzarne l’atmosfera. Con un nome quanto mai profetico oggi al tempo del  Coronavirus, Hope ha iniziato il suo viaggio dal Tanegashima Space Centre, in Giappone, all’1:58 ora di Abu Dhabi, approfittando della particolare condizione di vicinanza tra Marte e la Terra che si ripete ogni due anni.

Obiettivo primario: raccogliere dati e capire come mai il Pianeta rosso sia diventato arido. Solo tre miliardi di anni fa Marte aveva un aspetto diverso da oggi : fiumi gonfi , laghi, almeno 24 nel solo emisfero nord, estesi per decine di chilometri. E là, poco distante, un oceano e forse forme di  vita.

Marte era così, un mondo più simile alla Terra che al deserto. Da qui l’ipotesi sempre avvalorata di considerare Marte come il Pianeta verso cui tendere ad una futura colonizzazione umana.

A confermarlo è uno studio pubblicato da  Francesco Salese, geologo italiano di 32 anni, che ha scoperto la reale presenza dei corsi d’acqua sul Pianeta rosso.

Senior scientist dell’International Research School of Planetary Sciences dell’università d’Annunzio di Pescara, borsista Marie Curie alla facoltà di geoscienze dell’università di Utrecht il giovane scienziato è parte del team di Cassis-ExoMars, la missione dell’Agenzia spaziale europea che spedisce immagini da Marte già da anni.

Viaggiando alla velocità  di circa 40mila chilometri orari, Hope dovrebbe raggiungere l’orbita marziana in circa 5 mesi e restarvi per un paio d’anni.  Con la sua forma esagonale, Hope pesa circa una tonnellata e mezzo e misura due metri e mezzo per tre: ha una fotocamera digitale ad alta risoluzione (Exi), che misurerà le proprietà fisico-chimiche di acqua, ghiaccio e i livelli di ozono atmosferico, uno spettrometro a infrarossi (Emirs), che misurerà l’andamento della temperatura e la presenza di ghiaccio, vapore acqueo e polvere, e uno spettrometro a ultravioletti (Emus), che verificherà la presenza di ossigeno e idrogeno nell’alta atmosfera.

È alimentata da pannelli solari a 600 watt, che saranno aperti in orbita, e da batterie secondarie che interverranno nei momenti di oscurità.

A fine luglio la Cina si prepara alla sua prima missione su Marte:  Tianwen-1, che significa “Ricerca della verità celeste” e che nel febbraio 2021 prevede di portare un veicolo nell’orbita marziana e sul suolo del pianeta . L’obiettivo è studiare l’atmosfera marziana, la struttura interna e la superficie del pianeta, con una particolare attenzione alle tracce della presenza di acqua e a eventuali segnali di forme di vita.

Fra il 30 luglio e il 15 agosto, infine, sarà la volta di Perseverance, che la Nasa si prepara a mandare sulla superficie marziana. La missione, il cui lancio è previsto dalla base dell’aeronautica statunitense a Cape Canaveral (Florida), dovrebbe arrivare a destinazione nel marzo 2021 per raccogliere i primi campioni del suolo marziano destinati a essere inviati sulla Terra, probabilmente entro il 2031.

Gli scienziati sostengono come l’esplorazione faccia parte della naturale inclinazione dell’uomo alla scoperta, all’esplorazione, al cercare da sempre di vedere cosa ci sia dietro le famose “colonne d’Ercole”.

Lo spazio non è certo il Mare o la Terra, pone obiettivi impegnativi, per raggiungere i quali sono fondamentali competenza e creatività, ma oggi sicuramente è uno dei principali motori economici in cui investire per le grandi potenze mondiali. Come dicono le grandi menti:

 “Si tratta solo di scegliere se vogliamo essere cicale o formiche”.

Sandra Orlando

per riferimenti scientifici Wired.it.

https://francescosalese.com/

S&T Spazio e astronomia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here