Alla scoperta delle profondità più nascoste (Parte 37a)

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…Casa dolce casa!

Eccoli finalmente sopraggiungere nel luogo dove si respira un po’ di pace e di serenità.

Ilaria è molto provata, tutte quelle domande, quel frastuono, la voce petulante dell’avvocato che cercava in tutti i modi di intimidirla, la gente che la fissava in modo curioso, il suo patrigno dietro le sbarre, che a tratti la fissava, hanno creato in lei un tale stress, da farle venire un fortissimo mal di testa.

Ma ciò che la turba di più è dover ritrovarsi, il giorno seguente, nella stessa aula di tribunale ad assistere a tutte le menzogne che racconterà Frank, per discolparsi da tutte le accuse a suo carico.

Il suo amato Robert è sempre stato al suo fianco e anche adesso che la vede stanca, con lo sguardo smarrito, le porge la mano e dolcemente la invita a salire in camera per farla riposare.

Anche la povera Rubinia è sconvolta!

Avere rivisto il suo Frank in quelle condizioni, non le ha giovato affatto. Per un attimo aveva perfino dimenticato le violenze subite insieme alla sua amata Ilaria.

E’ sempre stata una donna dolce, sensibile ma soprattutto ingenua. Ecco perchè non si era mai accorta di nulla!

Mamma Sveva è l’unica che riesce ancora ad avere i nervi saldi.

E’ colei che si prende cura di tutti loro, anche se in cuor suo soffre terribilmente, perchè si sente l’unica colpevole dei problemi di cui sono state vittime Ilaria e Rubinia, e non riesce a farsene una ragione.

Pensa che se non avesse abbandonato la figlia, tutto questo non sarebbe accaduto. Ma oramai è troppo tardi per piangersi addosso, l’unica cosa da fare è proteggerle e dare loro tutta la forza di cui hanno bisogno.

Anche questa giornata volge al termine, sarà un’altra notte da incubo, forse la più difficile. Il pensiero di doversi trovare faccia a faccia con Frank, non rassicura affatto Ilaria, ed è talmente stravolta, che quella notte rivive tutte le scene delle violenze subite da quel mostro di uomo.

Si era illusa di essersi alleggerita di quei brutti ricordi, ma eccoli ritornare vividi, più vividi che mai…

E’ mattino, le prime luci dell’alba s’insinuano nella stanza attraverso le insenature delle finestre. E’ una luminosità velata, il sole ancora non riesce a prendere il suo giallo colore, perchè offuscato dalle nuvole che, mano a mano, vengono respinte dal vento, fino a scomparire.

Ilaria è la prima a destarsi seguita dal suo amato Frank, e ancora assonnati iniziano la giornata con una sana colazione…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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