Amore e mistero oltre l’infinito (Parte 3)

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Amore e mistero oltre l’infinito (Parte 2)

Oramai mi era scivolato dalla mente, e, all’improvviso, una sera lo vidi riapparire come per incanto!
    Vederlo mi provocò un senso di gioia ed una grande emozione.
    <<Perchè quest’uomo a me sconosciuto catturava il mio interesse?>>
   Attesi che fosse lui a contattarmi per primo, e così, dopo alcuni minuti di attesa in cui avevo perso la speranza, improvvisamente iniziò a scrivermi… 
  <<Ciao, tutto bene?>>  
  << Si, grazie Mark, a te come va?>>
  <<Insomma, potrebbe andare meglio. Troppo stressato! Lavoro senza tregua e alla sera sono una pezza>>.
  << Mi dispiace!>> Risposi con tono dispiaciuto.  <<Certo il tuo è un lavoro di responsabilità ed è ovvio che a fine giornata ti senta distrutto>>.
  << Si, ma sopravvivo! Soffro di insonnia e dormo pochissimo. Non vi è sera in cui vada a letto presto.>>
   << Beh, anch’io sono nottambula. Dormo poco e spesso non vado a letto per due notti di seguito, e credimi, alla terza crollo come una pera cotta>>.
  << Ahahahahaha… Quando accadrà, avvisami che almeno ti sorreggo >>. Mi scrisse in modo ironico.
   <<Spiritoso!>> Gli risposi con aria divertita.
  Andammo avanti per quasi un’ora tra battute ironiche, risate e, stranamente, mi sentii catturata da quella leggerezza in cui mi parlava.
   Quell’uomo a me sconosciuto mi era tanto familiare, al punto che non mi rendevo conto che il tempo scorreva e noi due stavamo ancora lì a chattare.
  Si erano già fatte le ore 03,00, e Mark mi salutò molto dolcemente dicendomi che era stato bene e che ci saremmo ritrovati alla prossima.
  A stento lo salutai! Non avrei voluto staccarmi da lui e mi turbava il pensiero di dovere aspettare chissà quanto tempo, prima di ritrovarlo.
  Cosa mi catturava di quest’uomo? Perché mi colpiva a tal punto? Non lo conoscevo, mai visto di persona, era di un’altra città, di lui non sapevo nulla, eppure mi aveva stregata.
  Le giornate scorrevano poco per volta, e al contrario di ciò che avevo immaginato, Mark, puntualmente, in tutte le sere entrava in chat nei suoi consueti orari e non mancava di soffermarsi a parlare con me. Inizialmente, si intratteneva intorno alle ore 22,00 per un paio di minuti e, come di consueto, rientrava alle 24,00. Da quell’ora, non mi contattava più ed io mi domandavo con chi conversava.
   Presa dalla curiosità, mi dilettavo a scrutare il suo profilo per comprendere che genere di amicizie frequentasse, se era una persona di cui ci si potesse fidare e soprattutto che fosse seria.
  In genere, in questi social network si scrive o si pubblica ciò che ci rappresenta, lasciando trasparire la propria personalità, ed era questo l’intento che mi spingeva a curiosare nel suo profilo. Egli non era il tipo che si esponeva. Molto selettivo nelle sue amicizie, e per la maggiore teneva nel proprio profilo donne di vario genere, tutte molto belle e sexy. Da ciò, mi resi conto che anche lui, come tanti, cercava svago virtuale e la cosa non mi faceva stare tranquilla.
  I giorni passavano, eravamo entrati molto in confidenza e notavo che le nostre conversazioni erano diventate sempre piu’ intense. Addirittura, spesso si connetteva anche di giorno per lasciarmi un saluto, e alla sera si soffermava a conversare, a volte oltre la mezzanotte. Era sempre lui che prendeva l’iniziativa. Io stavo ferma, scrutavo i suoi movimenti e la cosa che più mi dava gioia, quando ammirando le mie foto, oltre a porre i suoi “like”, mi faceva qualche commento di ammirazione. Tra i vari commenti, uno che colpì la mia attenzione in modo particolare, fu quello in cui ero in posa davanti ad una macchina fantastica, una Fuoristrada della “BMW” in cui mi scrisse: <<Mi sa che la macchina vicino a te vale, ma dico vale più del suo costo…>> ed io <<Gentilissimo, grazie per l’apprezzamento!!!>>.
   Malgrado i miei amici virtuali fossero carini con i loro commenti, per me esisteva solo e solamente lui. Mi faceva stare bene e, se qualche volta tardava nei suoi usuali collegamenti, diventavo ansiosa e nervosa.
   
Cosa mi stava accadendo?
   Da anzitempo non provavo queste sensazioni, nemmeno per il mio ex Giorgio dal quale mi ero allontanata da mesi, e nel periodo in cui stavamo insieme mi tempestava di link molto belli dove elargiva pubblicamente il suo amore per me, manifestando la sua gelosia verso i commenti dei miei fans, fino a scontrarsi con loro ed io, non solo ne rimanevo indifferente, non sentivo nemmeno l’esigenza di contestare.
  Rammento che nel periodo in cui vivevo questa relazione davo sempre priorità al mio lavoro; con Mark, invece,  al momento che lo vedevo in chat annullavo tutto, qualsiasi impegno, perché volevo viverlo appieno. Eppure era solo un’amicizia virtuale, mai sentito telefonicamente, non conoscevo la sua voce e nemmeno ci eravamo visti in Webcam.
  A volte volevo non pensarlo, ma non appena si avvicinava l’orario dei suoi collegamenti mi prendeva l’ansia.
  Mi ero ripresa da una precedente relazione, a dir poco complessa, e ritrovarmi coinvolta in un’altra storia era l’ultima cosa che mi sarei aspettata.

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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