Alla scoperta del Parco delle Serre: quattro colori per quattro stagioni

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In Calabria esistono posti bellissimi spesso non valorizzati a sufficienza. Quando si parla di Calabria la prima associazione mentale è “mare”. Di conseguenza si pensa alle località balneari più note come la “Costa degli Dei”, le coste di Soverato, Scilla e Chinalea, Praia a mare, Diamante, Isola Capo Rizzuto e via discorrendo. Tutti posti bellissimi e di gran richiamo turistico.

Eppure esiste nel cuore della Calabria un ente che racchiude al suo interno le bellezze naturali, paesaggistiche, enogastronomiche e ricche di storia denominato Parco delle Serre.

Il Parco delle Serre, con sede a Serra san Bruno (VV) nota per la sua Certosa ai più, racchiude al suo interno 26 comuni e altri si accingono ad aggiungersi. Da pochi mesi, grazie al nuovo Commissario straordinario Alfonso Grillo, questo ente sta ritrovando la giusta attenzione che merita.

Un lavoro immane quello svolto dal nuovo commissario, supportato dai sindaci di questi comuni, dalle comunità montane, dalle Proloco, dalla Regione Calabria, da Associazioni, dai poli museali. Un lavoro di team coordinato da Alfonso Grillo che già prospetta per il Parco una rinascita a livello nazionale e internazionale.

Cogliendo l’occasione del lancio del nuovo brand “Parco delle Serre: segui le tua passioni-quattro colori per quattro stagioni”, a breve presente nei vari centri commerciali, il rinnovo dei social per rimarcare il cambiamento e la pubblicizzazione attraverso la rete dei musei, chiacchieriamo con il Commissario.

“Dottor Grillo, territorio e turismo: la sua linea per il rilancio del Parco?”

“Le enormi potenzialità del territorio ci inducono a rivolgere lo sguardo al mercato del turismo, per fare in modo che il Parco delle Serre con la propria offerta possa intercettare quella fetta, sempre più vasta, di viaggiatori che non si accontentano delle “solite” vacanze.

Parlando di turismo sostenibile, non si può ignorare che c’è un pacchetto di 11 milioni di persone in Europa che ormai non vanno più verso il turismo degli anni 60-70. E’ vero che in Calabria il mare ovviamente la fa da padrone ma è altrettanto vero che nella nostra regione non c’è soltanto quello. Esiste la possibilità di itinerari di tipo sostenibile all’interno di un ambiente straordinario come il Parco regionale delle Serre: si tratta di mettere a sistema queste realtà per centrare l’obiettivo dello sviluppo: parliamo di storia, di cultura, di enogastronomia. La Calabria deve tentare di raccogliere una percentuale di quegli 11 milioni di europei che per le loro vacanze scelgono di fare turismo sostenibile. Ricordiamo la recente inclusione del percorso “Kalabria coast to coast”, da Pizzo a Soverato, tra destinazioni da non perdere nel mondo, individuate dalla rivista Time. La Calabria può esprimere qualcosa nel contesto internazionale che dobbiamo sfruttare al massimo, noi istituzioni, ma anche le imprese e liberi produttori.

Il Parco Regionale delle Serre è al lavoro per la formazione di un organismo attorno al quale chiamerà soggetti di competenza e di chiara fama. Lo scopo è quello di studiare e realizzare un piano strategico d’intervento a base culturale, destinato a diventare «la base per lo sviluppo di luoghi e comunità che meritano l’attenzione, nazionale e internazionale. Altro è quello verso il riconoscimento della Carta Europea del turismo sostenibile”.

“In questa sua ottica di rilancio lei ha inteso comprendere anche la riscoperta dei luoghi e dell’arte…”

“Come dicevo, la Calabria non è soltanto mare ma un territorio ricco di storia e cultura. Citando Leonida Repaci, la Calabria è terra grande ma amara. Noi calabresi dobbiamo trasformare la testardaggine in determinazione e salvarci dai mali che ci affliggono. Oltre i paesaggi e l’enogastronomia possediamo beni dal valore incalcolabile quali appunto le tradizioni artistiche, storiche e culturali che meritano di esser valorizzate e di contro, nel valorizzarle si può puntare a due obiettivi: il turismo culturale e il rilancio economico che ne deriverebbe”.

“Lei da sempre è attento al fenomeno dell’emigrazione dei calabresi nel mondo e si sta muovendo in direzione di dar la possibilità a queste persone di poter riamare e riammirare la terra di origine, spesso narrata loro dagli avi. Cosa intende far per loro?”

“Ho sempre sostenuto in ragione del mio ruolo che gli emigrati conservano un attaccamento alla Calabria superiore al nostro. Sono circa 6 milioni i calabresi sparsi nel mondo. Oggi, considerando il diverso momento storico, è cambiato il flusso rispetto al passato. Dar la possibilità a questi nostri corregionali di poter più agevolmente ritornare nei luoghi d’origine, riscoprirne i valori e le bellezze per i più solo sentiti, sarebbe un grande obiettivo raggiunto perché a loro volta, in qualsiasi posto del mondo si trovino possono esaltare l’amore e la bellezza di questa terra che sicuramente ha fatto grandi progressi rispetto a ciò che hanno sempre conosciuto per sentito dire”

“Quindi, ricapitolando: il suo obiettivo come Commissario straordinario del Parco delle Serre è un obiettivo a 360 gradi, il cui filo conduttore è il turismo in una prospettiva non classica ma bensì in una prospettiva di metter in rete tutte le potenzialità offerte da questa terra?”

“Si, un obiettivo ambizioso ma che trova solide base nel coinvolgere tutti i soggetti disponibili a condividerlo. Ciò che oggi è cambiato rispetto a qualche anno fa è proprio l’aver compreso che per far risplendere e rinascere questa terra sia necessario coordinare gli intenti e valorizzare insieme ciò che di bello possediamo per attivare quel meccanismo di catalizzazione necessario per dar il giusto posto alla nostra amata Calabria, bellissima e al contempo difficile da gestire se non unendo davvero le forze”.

“A breve vedremo ovunque il nuovo brand del Parco delle Serre. Vuole spiegarci il significato che ha voluto imprimere con la creazione di questo logo? E di “Segui le tue Passioni- Quattro colori per quattro stagioni” che lo accompagnerà?”

“Un brand non è solo un’immagine. Visivamente racchiude storia, reputazione, comunicazione, segni distintivi e identificativi. Per questo motivo sono presenti l’Airone Cenerino, l’Abete Bianco, il Cyclamen Hederifolium, i monti, le acque del mare e le fonti incontaminate delle montagne serresi. Lo slogan “Segui le tue passioni- Quattro colori per quattro stagioni” vuol sottolineare invece l’invito a scoprire che anche all’interno del Parco si possono sviluppare esperienze attinenti alle proprie passioni, siano esse sportive, di contatto con la natura, culturali, storiche ed enogastronomiche in una cornice paesaggistica incontaminata che preserviamo e continueremo a preservare pur tenendoci al passo con le esigenze crescenti di chiunque voglia vivere un’esperienza al suo interno. L’obiettivo è di destagionalizzare il turismo: il parco è bello in tutte e quattro le stagioni dell’anno perché in ognuna di esse la natura lo veste di colori diversi tutti da scoprire”.

Buon lavoro Commissario…

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Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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