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Vittorio Matteo Corcos (parte sesta)
“Ritratto della moglie”
Olio su tela 72 x 56 cm.
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno.
Emma frequentava molti intellettuali dell’epoca ed era una grande appassionata di lettere e di cultura (nonché poetessa).
Una signora “di tanto spirito, di tanta finezza, di tanta profondità, di tanta cultura”.
Così, nel 1897, il poeta Giovanni Pascoli descriveva Emma Ciabatti, che nel 1886 aveva sposato il pittore Vittorio Corcos.
L’artista immortalò la giovane moglie tre anni dopo il loro matrimonio.
“RITRATTO DELLA MOGLIE”
In uno sfondo color terra bruciata, Vittorio Corcos ritrae Emma.
Ogni particolare è ben definito e descritto con grande cura, nulla è dovuto al caso.
La figura sembra uscire dalla tela tanto è palpabile e carica di energia
Emma è chiusa in una mantella verde scura, dall’altissimo collo bordato di pelliccia finemente decorata.
Ha il volto ovale, inondato di luce, dai lineamenti gentili, dove spiccano gli occhi profondi puntati verso di noi.
I capelli sono raccolti sotto un elegante cappello scuro decorato con una piuma e una spilla dorata.
In questo capolavoro, tra Corcos ed Emma, nasce qualcosa di più che un rapporto artistico, nasce la scoperta di una bellezza e sentimento intimo, molto più importante del fatto esteriore.
CONCLUDENDO:
Vittorio Corcos conobbe Emma Ciabatti a Livorno nel 1889, all’età di trent’anni.
Dopo pochi mesi, il 29 novembre 1889, Corcos sposò Emma Ciabatti e con lei si trasferì a Firenze.
La donna era vedova di Giacomo Rotignano e già madre di tre figli.
“Ritratto della moglie” fece parte delle collezioni degli eredi della famiglia fino al 1965, quando venne donato al Comune di Livorno.
Bruno Vergani







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