Un “dolce” racconto

172327

Voglio raccontarvi una storia. Una storia di speranza!

Dobbiamo però varcare i confini della penisola e anche del tempo. Andiamo nella Toronto del 1922. Nei reparti del Toronto Hospital.

Nei reparti di quell’ospedale, giacevano decine di bambini, aggrediti dal diabete che li stava portando alla morte. Alcuni erano già in coma, altri devastati dalla cheto acidosi.

I medici non avendo alcun modo per curarli, li sottoponevano a diete talmente ferree da portarli alla morte per denutrizione. Poi, ad alcuni scienziati venne un’idea geniale. Entrarono in corsia, proprio quella dove si erano perse le speranze e partendo dal bambino più grave, iniziarono ad iniettare un medicinale, frutto di sperimentazione animale e che per la prima volta, veniva somministrata agli esseri umani.

Cosa avevano da perdere? Nulla! Se qualcosa fosse andato storto, i piccoli pazienti sarebbero morti comunque, con o senza quell’iniezione. Tanto valeva provare! Dentro le siringhe c’era un estratto purificato, o meglio, l’insulina!

Così, i bambini ricevettero quel medicinale miracoloso e, si racconta che mentre lo somministravano all’ultimo bambino, il primo ad averlo ricevuto, pian piano iniziava a riaprire gli occhi. Man mano, i bambini si risvegliarono tutti dal coma, mentre la stanza bianca e triste, si riempiva di abbracci e di risate.

L’incubo era finito!

Ma chi fu ad aprire la porta alla speranza? Furono Frederick Banting e Charles Best, guidati dal Professor John Macleod. Decisivo fu il contributo del biochimico James Collip. Furono loro, che unite le conoscenze, riuscirono ad isolare l’insulina, rendendola sicura per la somministrazione umana.

La storia narra che il primo in assoluto a riceverla fu un ragazzino di 14 anni, ormai in fin di vita. L’inizio di una nuova era! Ma non era finita. L’Università di Toronto, acquisì il brevetto pagandolo un solo dollaro canadese, un prezzo simbolico perché il desiderio era quello di rendere l’insulina un diritto e non un privilegio.

L’anno successivo, Macleod e Banting, ricevettero il prestigioso Premio Nobel per la medicina. I due, condivisero il premio con chi li aveva aiutati, accanto a loro figurano i nomi di Best e Collip. L’umanità prevalse sull’ego.

Avrebbero potuto arricchirsi, riservando il farmaco solo a chi poteva acquistarlo, ma non lo fecero.

Il loro impegno cambiò per sempre la storia della medicina, grazie a loro, ancora oggi e per sempre, molte persone hanno la possibilità di vivere una vita degna di essere vissuta!

E questo, è un vero miracolo!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here