Triora, terra di magia e di misteri

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L’Italia è piena di storie fantastiche, a volte inverosimili come quella che sto per raccontarvi…

Avete mai sentito parlare del “Borgo delle Streghe?

Triora, un piccolo comune della Liguria a 765 metri dal mare, è nota per essere stato il centro di culti magici, di pestilenze e carestie.

Si narra che alla fine del 1500 vi sono stati diversi processi per stregoneria di cui si conserva, ancora oggi, la documentazione.

Tutto avvenne in un periodo in cui in questo paesino arrivò la carestia e la gente, essendo molto superstiziosa, denunciò alcune donne considerate streghe.

Queste streghe, durante alcune ore del giorno, si riunivano in un luogo appartato, oggi chiamato Cabotina (luogo delle streghe), dove svolgevano rituali magici in nome di Satana, dopo avere bevuto alcuni intrugli preparati da loro stesse, sotto l’effetto dei quali compivano reati molto pesanti come: omicidi, cannibalismo, stragi di bambini ecc…

Alcune di esse, invece, avendo dei doni particolari riuscivano, con formule magiche ed erbe, a guarire la gente, motivo per cui venivano considerate “guaritrici”.

Ma anche loro, insieme ad altre, vennero processate e torturate con diversi sistemi come la corda e il cavalletto.  Mentre alcune vennero private anche degli arti o messe al rogo.

Ma ciò che ancora oggi sconvolge gli abitanti del borgo è la notte dei morti, in cui si dice che aggira per il paese un cane bianco dagli occhi rossi, che aggredisce chiunque si trovi di passaggio.

Sarà vero?

Altra leggenda molto suggestiva è… “La leggenda della luce”.

Si racconta che una sera, un gruppo di bambine, dopo avere raccolto la lavanda, dovevano tornare in paese, ma si era fatto buio ed avevano paura; si presero per mano, e facendo il giro della vallata ripeterono per svariate volte la formula: “Luca de curti” (Luce di corte).

Improvvisamente videro apparire innanzi a loro un gran riflesso di luce, a tre metri di distanza, che illuminò la loro strada, e i bambini, così, poterono incamminarsi fino alle loro case.

Oggi questo borgo è abitato da poca gente, quasi tutta anziana, e qualcuna riesce ancora a guarire con gli intrugli delle piante e delle erbe che crescono spontanee nella vallata.

I turisti che vanno in visita presso questo borgo, possono visitare il laboratorio di uno scultore che da parecchi anni realizza opere in terracotta come: folletti, gnomi e streghe che rappresentano il culto di quel luogo.

Tutti coloro che si trovano di passaggio, non possono fare a meno di apprezzare le sue opere ed acquistarle, per portare con sé un frammento di quel posto magico.

Ma ciò che coinvolge ed incuriosisce la gente che passa per la vallata, sono le vibrazioni strane che si avvertono in alcune ore della giornata…

E per concludere, se volete provare il brivido, recatevi a visitare il museo delle streghe…rimarrete davvero stupiti!

Allora fate subito le valigie, cosa aspettate?

Una cosa è certa…la cultura popolare di Triora è legata al mistero…

Grazia Bologna

Leggi il mio articolo precedente:

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