Statua di bronzo a Sonia Demurtas realizzata dal maestro Giuseppe Gattuso

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Vibo Valentia, Palazzo Gagliardi sala CEV, in occasione della giornata conclusiva della mostra Artisti e poeti del III millennio è stata consegnata a Sonia Demurtas una scultura in bronzo realizzata dal maestro Giuseppe Gattuso.
L’opera – ha detto lo scultore Gattuso – diviene simbolo di stima per gratificare l’impegno che Sonia Demurtas ha dimostrato nel realizzare la mostra degli artisti, ed il catalogo d’arte e poesia.
La scultura è un pezzo unico che Gattuso ha voluto realizzare per ringraziare la Demurtas del successo ottenuto in questi ultimi tempi.
Quella di Giuseppe Gattuso, è un’arte ad ampio respiro.
Nato a Motta San Giovanni vive e lavora a Pellaro (RC) consegue il diploma di Accademia di belle Arti di RC sezione scultura, ed è stato docente All’accademia di Palermo.
Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.
Ha partecipato a mostre e collettive, ed è stato protagonista in varie personali riscuotendo
unanimi consensi.
La scultura per Giuseppe Gattuso è stata un mezzo per rimanere nella memoria collettiva.
Scolpire per lui non è modellare un marmo, ma trovare il respiro della vita in esso racchiusa e rivelarlo al mondo con garbo e maestria.
Ogni sua opera è un trionfo di elegante armonia.
L’opera non è mai statica ma vive in un raffinato movimento di spazi, l’artista Gattuso celebrando l’unione tra la materia e la luce, svela arcani misteri con la sua continua ricerca di conoscenza.
Il suo talento, non consiste nell’inventare forme nuove, bensì nel rendere manifeste quelle immagini che non erano invisibili ai nostri occhi ma visibilissime al suo ingegno.
Così l’artista vede ciò che gli altri ignorano e tira fuori dalla pietra, dal marmo o da un pezzo di argilla la vera anima.
Bronzo, argilla, pietra, ferro, gesso, sono per Giuseppe Gattuso il mezzo per modellare e plasmare il suo sogno.
Grazie a lui prendono vita storie di altri tempi: colonne che sono avvolte da tralci di vite, mani che si intrecciano, croci, corpi sinuosi, o portoni che raccontano una storia.
Giuseppe Gattuso ha invitato Sonia Demurtas a continuare il suo percorso artistico di promozione e divulgazione dell’arte, organizzando ancora nuove mostre e nuovi eventi e fare rivivere di bellezza e cultura la città di Vibo Valentia.
Un’impresa che non sarà semplice da realizzare.
L’assessore alla cultura Antonella Tripodi ha già promesso, dopo questo grande evento, una collaborazione per la programmazione di un nuovo evento d’arte autunnale sempre a Vibo Valentia.
Fotografo Sergio Rapisarda, Caterina Rizzo, Sonia Demurtas, lo scultore Gattuso e Ornella Cicuto, pittrice.
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Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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