“Se mi chiedessero” di Umberta Di Stefano

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Se… 

Se mi chiedessero ora, in questo preciso istante:
< Dove vorresti essere adesso?>.

Risponderei:
<Sulla riva del mare,
dove seduta su una panchina volta al sole,
posa sul ventre mio,
la testa del mio amato>.

Se mi chiedessero ora:
<Perché resisti in un anfratto,
nel ricatto contorto dei sudditi d’uno stolto?>.

Risponderei:
<Perché soffro in un anfratto insoddisfatto e corrotto?
Perché è l’unica mia certezza nella tristezza,
oppur solo sopravvivenza costretta nell’attesa d’una carezza>.

Se mi domandassero ora:
<Sei a casa con tutto il tuo cuore, oppure lui è…. Altrove?>.

Risponderei:
<Son a casa, se guardo nel cuore mio pregno d’amor
per l’omo mio. Ma nel momento che la mente mia s’intromette,
cerca sempre di mandarmi sulle sue rotte, e allor la casa mia la vedo distante,
ove l’amore mio giace solo senza un abbraccio de un core vero>.

Se mi chiedessero ora:
<Credi ancora negli Angeli?>.

Risponderei senza ritegno e pudore: <SI!>.

<Perché in ogni buio che attraverso, loro accendono per me qualche lampione,
a volte una candela ed a volte tutto il cielo e la luna brillante.
Perché ogni giorno mi fanno capire chi sono e dove voglio andare,
perché non si esimono mai dal darmi un segno importante della loro presenza>.

Se mi chiedessero oggi:
<Cambieresti qualcosa della tua vita?>.

Gli direi: <“avoglia” se lo farei, ma poi, ammesso che si possa e riformulando e risistemando tutto il mio passato fino ad oggi…mi viene da chiedermi da sola:
io chi sarei adesso?
Come sarei?
E se ad oggi la donna che m’appare innanzi allo specchio riflette il core mio allo scoperto e alla mercè d’un furbo solitrario,
ben venga, perché nulla di me cambierei mai.
E chi se ne approfitta perché è un po’ “marpione”, che sarà mai!
Continuerà a camminare avanti sempre come un “COGLIONE”…
E io, se è così me ne farò una ragione>.

Se mi chiedessero oggi:
<Chi porterai con te anche domani?>.

Risponderei:
<Gli angeli che dentro il core mio stanno.

Quelli che incontrerò oggi comunque essi siano,
ovunque stiano andando.

Angeli che seppur custodi dei tuoi intimi sentimenti,
si debbano sentire sempre liberi di volare altrove senza sentirsi mai in gabbia dentro un core che senza amore prima cade e… poi more>.

Umberta Di Stefano

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Mi chiamo Umberta Di Stefano e sono nata e cresciuta a Ceccano (FR), dove vivo. Sposata, mamma di tre ragazzi (Andrea, Chiara e Valeria), grande lavoratrice fino a qualche anno fa. Oggi mi dedico alla mia famiglia, alla lettura, alla scrittura e collaboro con molte associazioni nazionali e locali. Scrivo dal 2013, dalla data della mia prima opera “L’Angelo che prestò le sue Ali ad una Fenice”, ma in cuor mio l’ho sempre fatto. Data la mia pessima “grammatica giovanile”, ciò che realmente la vita aveva in serbo per me, s’è quindi rivelato in tarda età. Sono in varie raccolte di poesie delle “Edizioni il Viandante”, Casa Editrice che mi ha tenuta a battesimo e ciò non si può dimenticare. Con loro ho pubblicato nel 2018 “Un Angelo senza Memorie”. Oggi sono una donna ancora più determinata ad imparare tutto ciò che mi manca per poter raccontare le tante verità, dal mio punto di vista, secondo la maturità che ho raggiunto in questi anni e che spesso il mondo fa finta di non vedere. Dio ci benedica tutti!

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