Una leggenda antichissima, narra che il Re di Danimarca, uomo ricchissimo, amato e benvoluto dal suo popolo, fosse angustiato perché tra le sue innumerevoli ricchezze possedeva due mastodontiche macine magiche, capaci di riprodurre qualsiasi cosa.

Ma le macine erano così pesanti, che nessuno nel regno di Danimarca era in grado di poterle manovrare.

Un giorno il Re andò in visita dal Re di Svezia che gli regalò due gigantesse.

Il Re di Danimarca fu felicissimo del regalo e appena rientrato nel suo regno, portò le due gigantesse a lavorare alle macine.

Ordinò loro di costruire, ori, argenti, pace e gioia e le due donne, ubbidienti, duplicarono con le macine le richieste del Re.

Dopo molti giorni di lavoro, le due gigantesse chiesero al Re di poter riposare ma il Re non volle sentire ragioni e ordinò loro di tornare alle macine.

Le gigantesse decisero di vendicarsi della cattiveria del Re e cominciarono a duplicare soldati per i nemici del Re.

Quando i soldati furono tanti, occuparono il regno e si impossessarono delle macine magiche e delle gigantesse portandole sulla nave verso il loro regno.

Intanto, durante la navigazione, chiesero alle gigantesse di produrre tanto sale che nei loro paesi era molto poco.

Le gigantesse si misero subito al lavoro e in breve la nave era carica di sale, ma nessuno ordinò loro di smettere e loro continuarono a produrre sale fino a quando la nave andò a fondo con tutto il suo equipaggio.

La leggenda racconta che le macine magiche siano adagiate sul fondo del mare e che le gigantesse continuano a produrre sale perché non hanno mai ricevuto l’ordine di smettere e l’acqua del mare rimane così salata per sempre.

MARE

Uno scatto sapiente
abolendo chilometri
e lontananza
a me ti conduce.

Mare
quel tramestio delle onde
che mi pervade l’anima.

Quel profumo di sole
e salsedine
sopra la pelle.

Quei giorni passati
mai dimenticati.

Il respiro natio
salto nei ricordi del passato.

Le mie nuotate
verso l’infinito
dove il sole il mare baciava.

Gioco ancora
tra ricordi e sogni
la realtà si dissolve
e dal tuo odore
mi lascio invadere.

Un amore
che non avrà mai fine.

             Antonella Ariosto

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