“Purché stia con te” di Maria Cristina Adragna

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PURCHÉ STIA CON TE

È così che all’improvviso
sopraggiunse la gelida notte,
spietata e meschina
da ledere i sogni,
avversa al richiamo
di un grido d’amore.

Ed è come una carestia,
un raccolto negato alla fame,
una coltre di neve malsana
che indegna contempla
la semina intatta.

Un’ecatombe priva di senso,
una parentesi di cattiveria,
io giaccio impotente
su un ampio soppalco
che domina gli esiti
dello sfacelo.

Ma è pur vero
che questa notte,
per quanto satura di defezioni,
non ha previsto
che un cuore che ama
sa trincerarsi sempre per tempo.

Ho mille lanterne
che sanno far luce,
un grande camino
che può riscaldare,
impavide torce che
infiammano i sensi
e tutti i momenti
che attendono noi.
Consenti a te stesso
che io ti guarisca,
che possa far nascere
ancora il sorriso,
non voglio affiancarti
solo in paradiso,
ti seguo all’inferno…
purché stia con te.

Maria Cristina Adragna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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