La storia della pizza ha origini antichissime, risalenti addirittura all’antico Egitto (la popolazione, per festeggiare il faraone, si cibava di schiacciatine), alla Grecia (venivano mangiate focacce di vario genere), a Roma (i romani erano soliti mangiare le focacce di farro), in epoca Medioevale e Rinascimentale (anche se quest’ultima veniva utilizzata per lo più come un dolce: veniva preparata una base di pasta arricchita da burro, uova e zucchero).
La pizza veniva mangiata esclusivamente dai popoli che si affacciavano sul Mar Mediterraneo.
Tuttavia la sua vera e definitiva città natale è Napoli.
Una leggenda mitologica sulla pizza narra che il dio Vulcano, dopo aver finito la sua giornata lavorativa, chiese, in modo poco cortese, alla moglie Venere cosa gli avesse preparato per il pranzo. La donna, che non aveva avuto il tempo di preparare nulla perché “presa dal divertimento fuori dalle mura domestiche”, prese un pezzo di pasta e lo fece cuocere su una pietra rovente; la condì con delle erbe aromatiche, bacche saporite e ci aggiunse sopra del latte…
Fra le tante versioni di pizze ad oggi conosciute, la pizza Margherita è la più ricercata, specialmente dai bambini.
La pizza margherita è la tipica pizza napoletana, condita con pomodoro (portato dal Perù dai colonizzatori spagnoli), mozzarella (che giunse in Italia per la prima volta grazie ai Longobardi, dopo la caduta dell’impero romano), basilico fresco, sale e olio, ed è, assieme a quella marinara, la pizza italiana più popolare.
Rappresenta il simbolo per antonomasia, fra i tanti gusti, del patrimonio culturale e culinario italiano, ed è diffusa in tutto il mondo peraltro in molte varianti.
La storia (o la leggenda?) narra che nel giugno del 1889, per onorare la Regina d’ Italia Margherita di Savoia, il cuoco della Pizzeria Brandi, Raffaele Esposito, inventò proprio una pietanza che chiamò Pizza Margherita, per fare la quale scelse ingredienti che rappresentavano proprio gli stessi colori della bandiera italiana.
Agli inizi del ‘900 la pizza veniva venduta solo a Napoli, ma dopo la seconda guerra mondiale venne esportata anche all’Estero, in tutto il Mondo.
Che importa se rotonda, a tranci, a fette, a spicchi, in piedi o seduti, fuori o dentro casa?
La pizza è il cibo italiano preferito da adulti e bambini. E come diceva il buon Pino Daniele:
Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa
vedrai che il mondo poi ti sorriderà.
Provare per credere!






