Make up

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La storia del make up ha origini molto antiche, storie e tradizioni che nel tempo, evolvendosi, hanno incrociato la scienza e la medicina.

Prendersi cura di sé è qualcosa che nasce già dall’Antico Egitto, è stato tra i primi a documentare l’importanza della cosmesi nella sua cultura.

Il primo reperto archeologico, dove si può notare l’utilizzo di prodotti di make up risale al 4000 a.C..

Il primo elemento visibile era quello di marcare di nero il contorno dell’occhio, come possiamo vedere da Cleopatra e in tutta l’area della Mesopotamia, un elemento che ha portato al nostro attuale smokey eyes.

Gli Egiziani furono i primi a creare una loro linea cosmetica.

Un prodotto utilizzato da loro fu la Kohl (successivamente utilizzata anche dai Romani nel I secolo per dare maggiore definizione a ciglia e sopracciglia), una colorazione scura ottenuta dalla macinazione delle mandorle bruciate, piombo e rame, minerali, cenere e ocra e veniva applicata sull’occhio grazie all’utilizzo di un bastoncino. Il contornare l’occhio serviva a dargli una forma a mandorla.

Il motivo che spinse gli egiziani a colorarsi il contorno degli occhi non fu tanto per una questione estetica, quanto per una prevenzione da infezioni.

Iniziarono ad usare le tinture per tingere i capelli, prediligendo colori viranti al biondo e al rosso.

Le labbra delle donne erano rosse, colore nato dalla polvere di ocra.

Volto e braccia venivano schiariti, diventando bianchi grazie all’utilizzo del gesso, o del latte d’asina; per dare un tocco di morbidezza e rendere tutto ancora più bianco veniva utilizzata la cerussa, crema a base di velenoso ossido di piombo.

Per il viso e il décolleté veniva utilizzata polvere di riso.

Con il passare del tempo, specie nel periodo Vittoriano, il make up venne associato alla vita di strada. Anche il sole non era visto di buon occhio, infatti le donne, per proteggersi dovevano utilizzare ombrelli o velette.

Anche gli uomini nel circolo aristocratico si truccavano.

Nel 1930 i cosmetici presero piede e vennero utilizzati dalle donne di tutte le classi sociali.

La prima casa cosmetica a nascere nel 1909 fu L’Oreal, di Eugene Shueller, apparsa con il nome di French Harmless Hair Colouring Company.

Nel 1910 ci fu il boom dei trucchi e qui si fecero le prime scoperte di grandi marchi come Elizabeth Arden, Max Factor, Helena Rubinstein, Revlon, Esté Lauder o Lancome.

Qui le tecniche cambiano: la bocca veniva colorata a forma di cuore e i bordi venivano coperti dal fondotinta. Le sopracciglia presero una forma sottile e cadente, così come la forma degli occhi.

Fu il 1950 la vera rivoluzione del make up. Dopo la guerra si ha una vera e propria scoperta del colore.

Le attrici, come Audrey Hepburn, vennero prese come modelli.

Nel 1970 compaiono le ciglia finte e le labbra vennero tinte con colori perlati e pallidi.

Nel 1980 il trucco diventa più pesante. Gli occhi vengono accentuati con l’utilizzo di ombretti e matite scure di colore viola, verde o blu. Le labbra invece furono colorate di un rosso scuro.

Iniziò a diventare una moda avere la pelle brillante, grazie all’utilizzo di una polvere metallica prodotta dalla mica, un minerale.

Negli anni 2000 gusti e stili si amalgamano, nacque il trucco/no trucco con la pelle abbronzata e trucchi ispirati al gotico e al dark.

Ai giorni nostri il make up è un settore letteralmente esploso in tutto il mondo.

Le beauty guru del web, grazie ai loro video tutorial, ci mostrano come realizzare make up per ogni occasione, qualcosa da poter utilizzare ogni giorno, in modo semplice senza stravolgere troppo, trucchi per le occasioni speciali quali S. Valentino, anniversari, matrimoni, battesimi, fino ad arrivare a look estremi, per aiutarci a ricreare qualcosa di simpatico per Halloween o Carnevale.

Il make up, un’esplosione di colore, un mondo da scoprire e la strada più semplice e divertente per essere semplicemente chi vuoi!

Giulia Trio

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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