“Lugano addio” di Ivan Graziani

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EMERGENZE SONORE in Poesia

E l’amore guardò il tempo e rise
di Luigi Pirandello

“E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.

Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva..
e lui restava.”

Artista: Ivan Graziani
Album: I lupi
Data di uscita: 1977
Canzone: Lugano addio

Po, po, po…

Le scarpe da tennis bianche e blu,

seni pesanti e labbra rosse

e la giacca a vento.

Oh! Marta io ti ricordo così

il tuo sorriso e i tuoi capelli,

fermi come il lago.

“Lugano addio” cantavi,

mentre la mano mi tenevi

“Canta con me” tu mi dicevi

ed io cantavo di un posto che

non avevo visto mai.

Tu, tu mi parlavi di frontiere

di finanzieri e contrabbando

mi scaldavo ai tuoi racconti

“E mio padre sì” tu mi dicevi

“quassù in montagna ha combattuto”

Poi del mio mi domandavi.

Ed io pensavo a casa

mio padre fermo sulla spiaggia,

le reti al sole i pescherecci in alto mare,

conchiglie e stelle

le bestemmie e il suo dolore.

Oh, Marta io ti ricordo così

il tuo sorriso e tuoi capelli,

fermi come il lago.

Po, po, po…

“Lugano addio cantavi”

mentre la mano mi tenevi

“addio” cantavi

e non per falsa ingenuità tu ci credevi

e adesso anch’io che sono qua.

Oh, Marta mia addio, ti ricordo così

il tuo sorriso e tuoi capelli,

fermi come il lago.

Po, po, po…

https://www.youtube.com/watch?v=S0bhd7SRx4Y&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2OAkbVnrUF_ZLCd8NtFXlh7WU_S6de2sHMowIPR88Czk77FOHMFTVv9EU

Ivan Graziani nasce il 6 ottobre 1945 a Teramo da padre abruzzese e madre sarda di Alghero, anche se si è diffusa una leggenda metropolitana, smentita dal fratello Sergio, secondo la quale Ivan sarebbe nato sul traghetto Olbia-Civitavecchia (da cui l’origine del nome “Ivan”, “navi” al contrario).

Già da bambino le sue passioni erano la chitarra e il disegno.

Dopo una vita di successi e di tournée, ormai malato di tumore al colon, Ivan Graziani muore il 1º gennaio 1997, all’età di 51 anni, nella sua casa di Novafeltria, dove aveva chiesto di tornare dall’ospedale per le festività natalizie.

Con lui vengono seppelliti, nel cimitero locale, una delle sue chitarre (una Gibson che chiamava “mamma chitarra”) e il suo gilet di pelle cui aveva applicato un gancio affinché potesse sorreggere proprio quella chitarra.

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