L’estate di San Martino

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Chi non rammenta, alle elementari, di avere studiato la poesia: “San Martino” di Giosuè Carducci.

Lo ricordo come fosse adesso, malgrado siano trascorsi molti anni.

Anche la canzoncina che si canticchiava da piccoli: “Fra Martino Campanaro”, in quel giorno, rallegrava il cuore di tutti.

In quel clima festoso, rammento che la strimpellavo alla pianola, ripetute volte, all’età di quattordici anni, quando avevo già finito le medie e mi avviavo a frequentare le superiori. Era il periodo in cui avevo iniziato a prendere lezioni di piano, e suonare, per me, era una grande gioia.

Le immagini di allora, ritornano nitide alla mia mente come fosse adesso…

Se chiudo gli occhi, riesco a percepire gli odori, i suoni e i profumi di quella giornata, quando la mia mamma, nel primo pomeriggio, preparava le “coppe con il moscato” e un buon profumo riempiva   tutta la stanza.

In quei calici inzuppavamo i classici biscotti di San Martino ed era una grandissima emozione!

A distanza di anni, mi mancano quei momenti, ed è proprio in questi periodi in cui ci avviamo alle festività, che sento, di più, la mancanza dei miei cari. Senza di loro, nulla è più lo stesso!

E’ la serata di San Martino!

Chissà quanta gente si diverte gustando dolci e bevendo vino…

Vorrei rammentassimo il motivo per cui si festeggia questa festività, in onore del buon Martino, che avendo incontrato nel suo cammino un mendicante infreddolito, gli diede metà del proprio mantello per farlo coprire.

Con la bufera, proseguì il suo cammino, subendo in prima persona il freddo.

Ma quel suo gesto fu apprezzato dal buon Dio che lo premiò.

Un miracolo, poco dopo, calmò il vento, fece cessare la pioggia e apparve, all’improvviso, il sole.

Ecco perchè, a volte, si dice: ” L’estate di San Martino “.  Perché, di colpo, le condizioni climatiche possono variare, e dopo una pioggia incessante, potrebbe spuntare il sole come avvenne in quella circostanza.

Dovremmo prendere esempio dal buon Martino e preoccuparci per il prossimo, soprattutto per i più bisognosi.

“Il segreto della Felicità…”Prendersi cura di chi soffre”.

Grazia Bologna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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