La più giovane serial killer della storia

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Nell’immaginario collettivo, siamo portati a pensare che un bimbo non possa mai concepire l’idea di uccidere qualcuno ma purtroppo, non è sempre così.  Quella che racconterò è una storia realmente accaduta, l’eccezione che conferma la regola.

Parliamo di Mary Flora Bell, cresciuta in un ambiente degradato. Figlia di una prostituta che la costringeva a intrattenere rapporti carnali con i clienti più esigenti. E già questo fa schifo! Come se ciò non bastasse, la madre la minacciava di morte se si fosse rifiutata di giacere con quegli uomini senza scrupoli. Questo ha creato nella bambina una situazione di profonda frustrazione. La piccola, sofferente e rabbiosa verso quel genere umano che l’aveva tradita, assassinò nel dicembre del 1968, un bimbo di quattro anni, Martin Brown. Confessò ma, pensando ad uno scherzo di pessimo gusto, gli inquirenti non le diedero credito. Come poteva una bambina di soli undici anni, uccidere? Qualche tempo dopo, forse per essere ascoltata e portata via dall’ambiente in cui era costretta a vivere, strangolò un bimbo di tre anni, Brian Howe. Portò il corpo del piccolo in un bosco, incise una M sullo stomaco e ne ha mutilò i genitali, come nel precedente assassinio. Ora non c’erano dubbi: l’assassina era lei! Così finì nell’aula del tribunale penale di Newcastle, in Inghilterra.  Fu condannata all’ergastolo, pena commutata a dodici anni, data l’età dell’imputata. Inizialmente fu rinchiusa in un riformatorio e poi, raggiunta la maggiore età,  nel carcere vero. Non ci furono e non ci sono ancora oggi, dubbi sulla sua colpevolezza, ma nessuno si è mai preoccupato di indagare sull’infanzia di Mary, sugli orrori subiti fin dalla più tenera età. L’amputazione dei genitali è un chiaro segnale! Viviamo in una società pronta a puntare il dito e non ascolta le motivazioni. L’omicidio non è mai la soluzione ma qui si sta parlando di una bambina innocente a cui è stata rubata l’infanzia. Una bambina con un passato intollerabile, scivolato via dai biechi sguardi di chi l’ha giudicata, mentre la vera colpevole è stata la madre che l’ha sfruttata per pochi spiccioli, mentre il mondo fingeva di non sapere.  Quella di Mary e delle due piccole vittime, è stata solo una tragedia annunciata. Una tragedia che forse si poteva evitare.

 

2 COMMENTS

  1. Un po’ tutti i serial killer hanno avuto infanzie che dire difficili significa essere gentili basti pensare ai vari Ed Gein, Ed Kemper, Ted Bundy, Jeffrey Dahmer, Aileen Wournos e così via.
    La bambina non può essere considerata tale solo perché ne ha uccisi due ma il minimo sarebbe di 3 vittime. Come anche quelle ragazzina che sparò da casa sua verso i bambini di un asilo perché odiava il lunedì a detta sua.

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