Uno squarcio improvviso irrompe

tra vocali e consonanti,

d’impulso nasce un verbo assordante …

Nel tempo perdurerà,

di vita in vita io ti amerò.

Ogni mattina preparerò la tavola per mangiare

i tuoi baci,

la sera un bagno caldo per giocare

con i nostri piaceri…

Nel tempo che non ricorda il tempo,

io resterò per te.

Articolo precedenteLa leggenda della Maliarda di Napoli
Articolo successivoNon è vero che tutto passa
Pino Gaudino
Sono Giuseppe Gaudino, lavoro come operatore socio- sanitario presso un centro per diversamente abili. Il mio percorso letterario prende ispirazione dalla malinconia che circonda qualsiasi forma d’amore, quando l’energia vitale che il dolore infonde nell’anima diventa la strada per rinascere e giungere alla propria serenità interiore. Amo scrivere. Ho pubblicato un libro di poesie dal titolo “Se perdi il filo segui il cuore “, arrivato al secondo posto della IXa edizione 2020 del Premio Letterario Nazionale "Un libro amico per l’inverno". Con grande soddisfazione una mia poesia - "Destino senza meta" - è risultata vincitrice del Premio di Poesia e Narrativa “Città di Arcore 2019”.

2 Commenti

  1. L’eternità di un amore intenso che va oltre ogni oltre. Il verbo assordante nasce nel muscolo più devoto alla passione eterna, per poi divenire universale e vitale come quei baci…essenziali. Evocativa e sognante lirica fo intenso amore. Bravo poeta.

    • Grazie caro amico il tuo commento è molto apprezzato,
      molto sincero perché viene fatto da un valente poeta
      come tu sei.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui