Nel silenzio della sera
lei girata di spalle
respirava il vuoto.
Lui poggiò la paura
sull’orlo del tramonto
e le sfiorò i capelli
quasi accarezzasse un sogno.
Le parole come d’incanto
si inseguirono
per ricoprirla di rugiada
come i fiori al mattino
e farle capire
quanto amore
la stava avvolgendo.
Le sue braccia forti
come corde di un ormeggio
la misero al sicuro
da ogni tempesta.
Il mare sorrise.
La primavera incipiente
profumava i loro pensieri
inesperti e timidi
come un ranuncolo
quando lo sveglia
il primo sole del mattino…
Maurizio Gimigliano © Copyright 2020







