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Il coraggio di Gaia (Parte 20a)

Finalmente si erano ritrovati dopo anni di lunghe attese.

Il piccolo Filippo, da quando il suo babbo lo aveva stretto fra le sue braccia, non si era più staccato da lui.

Pietro, il fratello di Gaia,  appena rientrato dal lavoro, quando si rese conto della presenza di Leo non riuscì a trattenere le lacrime per la gioia di ritrovarlo.

Tutti pensavano che fosse morto, come i suoi genitori, a causa della guerra ed invece era proprio lì, innanzi a loro, in ottima salute, e lo abbracciavano pe la gioia.

Che meraviglia vedere la famiglia finalmente riunita!

Quella sera Leonardo si soffermò a casa di Gaia e, dopo avere messo a dormire il piccolo Filippo,  entrò in intimità con lei, facendo l’ amore per tutta la notte.

Non era cambiato nulla fra di lro, il loro sentimento era rimasto quello di allora,  con la consapevolezza che adesso avevano un figlio da crescere.

Qualcosa, però,  turbava Leonardo…”Flora”, la donna che gli aveva salvato la vita quando era scappato dal fronte e con la quale aveva convissuto per  lungo tempo.

Quando era partito le aveva fatto la promessa di tornare…Ma come avrebbe potuto mantenere quella promessa avendo ritrovato i suoi  cari affetti ed un figlio di cui prima non conosceva l’esistenza?

 Trascorsero alcuni giorni e decise di confidarsi con Gaia.

La donna inizialmente ne rimase turbata, ma dopo avere riflettuto si rese conto che senza l’aiuto di quella donna, il suo Leonardo sarebbe morto.

Al contrario di quello che Leonardo aveva temuto, Gaia propose al suo amato di partire insieme ed affrontarla mettendola al corrente degli eventi.

Intanto trascorsero altri mesi e Gaia, dopo avere convolato a nozze con Leonardo, si trasferì con il piccolo Filippo  nella “Villa Bellini”.

Da quel momento la donna fu amata e rispettata da tutti, dedicandosi ad opere di bene, creando  strutture per gente disagiata e ospedali.

Leonardo continuò ad assumere contadini che curavano le sue terre e ai quali non faceva mancare il salario che permetteva loro di vivere degnamente.

Filippo, intanto,  era cresciuto ricevendo un’ottima educazione e aveva studiato con molto impegno fino a prendere la laurea in Giurisprudenza che gli permise di diventare, nel tempo, un Avvocato molto affermato: ciò lo costringeva, spesso, a viaggiare per motivi di lavoro.

Leo purtroppo non ebbe una lunga vita: a soli cinquant’anni fu stroncato da una grave  malattia lasciando moglie e figlio.

La sua perdita provocò dispiacere non solo ai familiari ma anche alla gente che lo amava e lo stimava tantissimo.

Malgrado ciò, Gaia continuò a portare avanti gli impegni presi fino alla veneranda età di settantasei anni ed oggi, per motivi di salute, non potendo più vivere da sola, vive a “Villa Giardino” in Celle Ligure presso un Hotel per anziani dove trascorre le sue giornate fra passeggiate e ricordi…”

Si conclude così questa storia avvincente pregna di amore, sofferenza e gioia verso la vita.

La vita è una ruota che gira e la cosa più bella che possiamo lasciare è un buon ricordo di ognuno di noi, perchè è proprio vero che ciò che si semina, nel tempo, si raccoglie.

Grazia Bologna

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Grazia Bologna
Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho partecipato a vari concorsi di Poesie. Nell’ultimo - “Canti a lu Ventu” - dell’Aprile 2018, ho avuto un riconoscimento particolare con la mia Poesia “L’Attesa”. Imprendidtrice in attività di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor”, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private per trattare le varie problematiche legate alla famiglie. Da Marzo 2018 collaboro con “SCREPmagazine” curando la rubrica “Racconti di vita vissuta”.

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