Il burqa

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Il ruolo della donna nella società, ha subito tante variazioni ma mai ha perso l’origine del peccato. La donna è colei che può, a seconda dell’abito che indossa, indurre l’uomo a peccare, come se l’uomo, fosse sprovvisto di capacità di discernimento.

E quindi, alla donna, sono stati imposti usi e costumi, con la scusa della religione, umiliandone il vivere quotidiano. Si è parlato tanto di veli, di burqa e di polizia morale iraniana ma vediamo, all’atto pratico, di cosa si tratta.

Burqa è la parola araba che proviene dal persiano purda o parda, il cui significato è cortina, velo. In poche parole, lo stesso significato di hijab.

Le donne perché indossano il burqa e perché in molte, lo accettano passivamente?

Perché lasciano che la loro figura venga mortificata?

Le principali interpretazioni sono due: simbolo di oppressione e sottomissione della donna e manifestazione di un credo fondamentalista.  Inizialmente, il burqa era un capo indossato solo dalle donne di ceto superiore, come protezione dagli sguardi curiosi del popolo, questo fino agli anni ’50 quando i ceti più abbienti smisero di farne uso e divenne il capo più ambito dei ceti meno abbienti.

Ora, è necessario che tutte le donne degne di rispetto indossino il velo (hijab) anche se la migliore scelta, ricade sullo “chador”, ossia il burqa azzurro che copre la donna per intero.

È accettabile anche il lungo velo nero che copre la donna in maniera totale.

C’è da dire che nel Corano, non c’è alcun obbligo ma si richiede che sia uomini e donne, vestano in maniera decorosa, nascondendo le parti sacre del corpo.

Come del resto, viene richiesto a chi entra in chiesa.

Il velo, come abbiamo detto, accentua l’inferiorità della donna e spetta all’uomo, che le donne di famiglia, madri, sorelle, figlie e mogli, osservino gli obblighi di religione.

Qual è la differenza tra burqa e chador? Lo chador o hijad è una copertura del corpo femminile, non aderente, che non lascia intravedere le naturali rotondità, lasciando scoperte le mani e il viso e i piedi. Il burqa invece, copre totalmente la donna, comprese le mani e ha una feritoia in rete, per gli occhi, talmente stretta che rende difficile alla donna, la visione del mondo circostante.

Molti paesi europei, per ragioni di sicurezza, ne hanno proibito l’uso nei luoghi pubblici. Purtroppo queste coperture totali, causano alle donne, gravi problemi di salute.

Non possono usufruire del benefici dei raggi solari che aiutano a produrre la tanto preziosa vitamina D che fortifica le ossa e vanno spesso incontro a fratture da osteoporosi.

Non solo, la mancanza di sole, è causa anche di gravi problemi cardiaci.

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