I sogni di Libra

256286

C’era una volta una piccola barchetta che sognava di navigare per mari lontani e sconosciuti. Era stata costruita con cura e amore da un vecchio marinaio che le aveva dato anche un nome: Libra.

Il vecchio marinaio, un bel giorno la salutò con un dolce bacio, prima di lasciarla in riva al mare.
La barchetta guardava le imponenti navi che solcavano l’oceano, desiderando ardentemente di essere come loro e viaggiare verso l’orizzonte senza fine.

E tutto il giorno sognava di vivere avventure incredibili, di scoprire isole misteriose e di incontrare creature marine straordinarie. Libra era posata su una spiaggia di sabbia dorata e guardava il mare con ammirazione .

E ogni sera, quando il sole tramontava e la spiaggia si svuotava dei bagnanti, la barca si animava. I suoi remi di legno si muovevano da soli, facendola scivolare lentamente verso il mare. Libra in mare si sentiva viva, il suo animo pulsava di desiderio di libertà.

Nonostante le sue dimensioni modeste, la barchetta era piena di determinazione e coraggio. Affrontava le onde con forza e determinazione, cercando di superare ogni ostacolo che le si presentava lungo il suo cammino. Sapeva di essere piccola, ma credeva fermamente che non esistesse mare troppo grande per lei.

Le notti stellate erano le sue preferite, ammirava il cielo blu scintillante e si lasciava cullare dal dolce suono delle onde che accarezzavano il suo scafo. In quei momenti, la barchetta si sentiva veramente libera e felice, come se il suo sogno di navigare per mari lontani fosse finalmente diventato realtà.

La piccola barchetta continuava a sognare, navigando verso nuove avventure e nuovi orizzonti. Perché, come diceva il vecchio marinaio che l’aveva costruita, i sogni sono come il mare, non hanno confini e possono portarci ovunque vogliamo.

Una notte, in particolare, la barca sognò di essere una grande nave da crociera, con tanti passeggeri a bordo che ridevano e si divertivano.

Si immaginò solcando le acque cristalline del mare, mentre il vento le accarezzava le vele e le faceva danzare tra le onde.
Ma il sogno più grande di Libra era quello di navigare fino all’orizzonte, alla ricerca di mondi sconosciuti e avventure straordinarie.

Sognava di essere libera di esplorare, di scoprire, di vivere ogni emozione al massimo.
Ogni notte, la barca continuava a sognare, lasciandosi trasportare dalle correnti del mare e dai venti della fantasia. Finché, una mattina, all’alba, qualcosa di magico accadde.

Libra si svegliò e si rese conto di essere finalmente in mare aperto, pronta a vivere il suo sogno più grande.

Angela Amendola

In filosofia, la concezione che tutte le cose possano avere un’anima è stata esplorata da diverse correnti di pensiero nel corso della storia. Ad esempio, in alcune filosofie orientali come il buddhismo e l’induismo, si crede che tutto sia interconnesso e abbia una sorta di anima o energia vitale. Allo stesso modo, nella filosofia animista presente in molte culture indigene, si ritiene che gli oggetti, gli animali e la natura abbiano una propria anima o spirito.
Tuttavia, in molte tradizioni filosofiche occidentali, come nel pensiero cartesiano, si distingue tra sostanza materiale e sostanza spirituale, affermando che solo gli esseri viventi possiedono un’anima immateriale. Quindi, la concezione che tutte le cose abbiano un’anima può variare a seconda del contesto culturale e filosofico considerato.

Angela Amendola

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here