Ho rivisto Bruno…

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Giornate uggiose a Roma nonostante la primavera, periodo che dovrebbe essere quello più bello qui…la primavera romana è sempre stata la stagione migliore nella capitale.

Nonostante il maltempo, ho accettato di fare un giro con Bruno.

Mi ha raccontato di averci pensato, di non aver deciso ma di elaborare altre riflessioni attorno a due-tre ipotesi.

Bene.

Ne sono felice. Si vede che la mia lettera è servita a qualcosa.

“La cosa più triste” – mi racconta davanti a una tazza di caffè da Giolitti – “è constatare che tutto quello in cui mi sono avventurato, è finito male. E poiché il comune denominatore ero sempre io, appare evidente che io sono quello sbagliato”.

Bruno ha cambiato molti lavori ed in ogni nuovo posto ha trovato belle persone ma anche e sempre almeno una malvagia, peraltro messa in una posizione tale da poterlo infangare e far apparire lui come l’incapace.

Figlio unico, di una famiglia abruzzese, ha sempre avuto “terra bruciata” attorno. Quasi tutti i parenti in lite fra loro e con la sua famiglia, tanti “piccoli clan” che si escludevano e denigravano a vicenda.

Risultato?

I genitori che portano Bruno al mare per non farlo assistere alla festa di matrimonio della zia alla quale, ovviamente la sua famiglia non era stata invitata…ed è solo uno dei mille esempi.

Cresime, comunioni, sposalizi, compleanni,…Bruno sempre da solo.

Così è maturata in lui una grande voglia di compagnia ma allegra, con cui parlare, giocare, fare scherzi.

Come quella volta che mandò l’amica del nonno alla RAI per un falso provino.

La chiamavano “la bionda”, donna prorompente, sofisticata, elegante, sempre “diva”.

Così Bruno le telefonò fingendo di essere un funzionario RAI e la invitò a fare il provino per la scelta della protagonista di un nuovo sceneggiato TV.

E dopo tre giorni “la bionda” tutta agghindata, citofonò al portone della sede regionale RAI abruzzese.

E Bruno ancora ride mentre pensa a tutti i soldi che “la bionda” spese in vestiti ed acconciature e alla figura che fece quando il portiere le disse che lì provini non ce n’erano e di andarsene…

Bruno è fatto così. Ama la vita, ama giocare e giocarsela.

E poi la musica. Bruno suona il sax contralto.

La passione per la musica e “le radio libere”, come le chiamavano negli anni ’70.

Bruno ha fatto di tutto: ha recitato, si è esibito col suo gruppo musicale, ha fatto il dj in radio, ha fatto serata in spiaggia e in piazza come dj facendo ballare una marea di gente.

È stato lui a salire sul tetto per montare i dipoli della radio, è stato lui a girare tutto l’Abruzzo con la Diane rossa 2 cavalli per “vedere fin dove si poteva ascoltare la sua Radio Club Antenna”, è stato lui a “mettere in piastra cassette di una sua trasmissione rigorosamente registrate senza data e orari” per poi “andare a trovare” una delle tante ammiratrici che gli chiedevano un appuntamento.

E una volta uscì anche di strada con la Diane perché avendo fatto tardi, la cassetta stava per finire e in antenna si sarebbe creato “un buco silenzioso” da paura…ma fortunatamente lui e la macchina non ebbero conseguenze e in radio Bruno arrivò giusto in tempo per la pubblicità…(continua)…

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

E se scrivessi un libro anch’io?

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