Green New Deal: verso un’Europa sostenibile

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Green New Deal: verso un’Europa sostenibile  

“L’erba muore.

Gli uomini muoiono.

Gli uomini sono Erba”

Gregory Bateson

Il 14 gennaio scorso, è stato approvato dal Parlamento UE il piano di investimenti per concretizzare la trasformazione sostenibile degli Stati membri: ilGreen New Deal.

IlGreen New Deal oNuovo Patto Verde è la risposta dell’UE all’emergenza dei cambiamenti climatici.

Questo è per l’Europa il suo ‘uomo sulla Luna’”, ha dichiarato Ursula Von Der Leyen, a capo della Commissione Europea, che guiderà questo progetto ambizioso. “Oggi è l’inizio di un viaggioche trasformerà l’Unione Europea in una società giusta e prospera, con un’economia di mercato moderna e dove le emissioni di gas serra saranno azzerate, e la crescita sarà sganciata dall’utilizzo delle risorse naturali”.

Concretamente, il Green Deal europeo consiste in una “strategia” integrata, cioè una serie di diverse misure, fra cui soprattutto nuove leggi ed investimenti, che saranno realizzate nei prossimi trent’anni, con l’obiettivo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050. 

L’obiettivo strategico consiste, dunque, nel trasformare l’Europa nel primo blocco di Paesi a impatto climatico zero.

Per conseguire tale risultato sarà necessario coinvolgere tutti i settori dell’economia, nello specifico:

  • investire in tecnologie che rispettino l’ambiente
  • sostenere l’industria nell’innovazione
  • introdurre forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane
  • decarbonizzare il settore energetico
  • garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici
  • collaborare con i partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali.

In particolare, si intende agire per limitare l’aumento del riscaldamento globale, decarbonizzandoil settore energetico, che rappresenta il 75% delle emissioni inquinanti. Tutto ciò potenziando la diffusione delle energie rinnovabili e al contempo disincentivando l’uso di combustibili fossili.

Sono due le misure più importanti del Green New Deal:

  1. la “Legge sul Clima”, base legislativa per tutti i provvedimenti, allo scopo di trasformare questo impegno politico in un obbligo giuridico;
  2. il “Fondo o Meccanismo di Transizione Equa”, motore finanziario del progetto, che dovrà finanziare tutte le iniziative sostenibili, fornendo sostegno finanziario e assistenza tecnica ai Paesi Ue più arretrati e vulnerabili.

Il piano di azione del Green New Deal, definisce ed elenca gli investimenti necessari e gli strumenti di finanziamento disponibili per garantire una transizione equa e inclusiva.

Esso consiste in:

  • promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare
  • ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento

Durante il passaggio all’ economia verde, gli Stati potranno beneficiare, dunque, del fondo, integrandolo con i contributi provenienti dal fondo sociale europeo Plus, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da eventuali risorse nazionali.

Al Green Deal lavoreranno la Commissione, l’organo esecutivo dell’Unione, il Parlamento e il Consiglio, che invece detengono il potere legislativo. 

Tutti gli Stati UE, riceveranno un pacchetto di aiuti finanziari per mettere in moto con iniziative efficaci la transizione.

Gli investimenti totali ammontano a circa 1.000 miliardi di euro in 10 anni. 

Al momento è ancora presto per capire quale sarà realmente l’impatto del Green Deal europeo sull’ambiente.

La rivoluzione sostenibile dell’Unione Europea è appena iniziata.

Maria Orlando

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