Fratelli in affari

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Uno dei programmi televisivi più interessanti che ho avuto modo di scoprire per caso in periodo lookdown, è senza alcun dubbio Fratelli in affare, trasmesso sul canale del digitale terrestre Cielo . Per chi non lo conosce si tratta di un format in cui due fratelli gemelli aiutano coppie che desiderano ristrutturare, vendere o acquistare casa.
Ed io ho così scoperto un mondo nuovo, fatto di tramezzi, parquet, muri divisori, portanti, travi ecc…

Se per le persone comuni, me per esempio, acquistare casa comporta problemi di budget, la gran parte degli acquirenti di Fratelli in Affari, ha invece a disposizione cifre da capogiro. Tutto questo capita perchè gli standard economici degli americani sono di certo più elevati dei nostri.

Il programma che vi consiglio di seguire perché avrete spunti per rinnovare le vostre case, va in onda dal 2011. Ha per protagonisti i fratelli Scott che sono tra l’altro molto belli, con volti da soap, da attori, che sono nati con la passione per la ristrutturazione e la compravendita di case.
Drew è agente immobiliare, mentre Jonathan si occupa dei progetti di ristrutturazione e costruzione.

Fratelli in Affari presenta ogni giorno una famiglia che desidera cambiare casa e chiede aiuto alla coppia di fratelli che provvede alla ricerca di una casa adatta e alla conseguente ristrutturazione.

Drew mostra in genere degli immobili che potrebbero rispondere alle loro esigenze.

Ogni volta viene presentata una casa o fuori budget, una a cui manca qualche camera di quelle richieste e in seguito si mostra l’immobile in cattive condizioni che alla fine diventa sempre la casa perfetta e la scelta ideale per la famiglia.

In conclusione, Drew e Jonathan sanno sempre rispondere alle esigenze dei loro clienti, consegnando delle case curate nei minimi dettagli.

E sono sempre i gemelli Scott a presentare Buying and Selling, altro programma TV che seguo spesso anche ora. La famiglia protagonista deve vendere la propria casa per poterne acquistare una nuova.

I gemelli Scott si mettono all’opera per contribuire ad aumentare la quotazione immobiliare della vecchia abitazione. Non parliamo di semplici lavori, la casa viene completamente trasformata e resa quasi irriconoscibile e tutto al massimo in 5, al massimo 8 settimane.

E il programma riscuote grande successo anche per la personalità dei due conduttori e per la capacità di solleticare l’immaginario del pubblico, affascinato dal design e dalle novità nel campo dell’arredamento. A proposito anche io farò tesoro dei loro consigli .. 😉

Tutte le volte che alcuni Stati degli USA vengono colpiti da tornado o uragani io però mi chiedo come mai gli americani vivono in case fatte di legno, anche in zone dove non dovrebbero.
La casa americana per molti italiani rappresenta un sogno, fin da piccoli le vediamo nei film, così belle e caratteristiche.

Gli americani vivono in queste case enormi che sono sempre a due piani, con cucine enormi, open space con enormi sale e salotti, con un bel caminetto e un pianoforte, anche se non si sa suonare.

Al piano di sopra 3 o 4 camere da letto, perchè nelle famiglie americane ogni bambino ha la propria camera da letto e il più delle volte i piccoli sono in 3, cosa che non succede in Italia in quanto in una sola camera dormono a volte, in 3 o 4 bambini.

Ci mostrano poi belle immagini con un bel cagnolone che scorazza in giardino.

E i garage per i suv e jeep di mamma e papà.

Ma il materiale con cui sono costruite gran parte delle case americane è prefabbricato. Arrivano gli operai con questi enormi pannelli di compensato che basta incastrare tra di loro e voilà, si ha la struttura della casa pronta.

Poi attorno al compensato si mettono i mattoni, ma all’interno della casa i muri che non sono portanti sono fatti di compensato e si possono facilmente buttare a calci e può farlo anche un bambino. Per quanto riguarda i pavimenti, si usano il parquet e la moquette. Non c’è l’ombra del marmo o delle mattonelle.

E per pulire i pavimenti come si fa? Niente, si usa solo l’aspirapolvere o si vive in compagnia degli acari….

Le finestre non sono come le nostre, manca una parte essenziale, ovvero gli scuri o le persiane. O meglio, gli scuri ci sono ma solo per bellezza e guai a chi si sogna di toccarli per chiuderli.

No, gli scuri non si toccano, rimangono perennemente aperti.

Le persiane? Qua non si conosce l’esistenza delle persiane e quando qualcuno accenna al fatto che in Italia si usano, gli Americani fanno una faccia quasi segnata, per loro é inconcepibile.

I bagni in genere sono piccoli e sproporzionati rispetto al resto della casa.

È la stanza che agli americani interessa di meno.

Hanno una casa enorme con tanto di pianoforte ma con bagnetti microscopici, inoltre il bidet é assente. Là si fa la doccia. Ma quante volte al giorno di si può fare la doccia?

Infine il lavandino del bagno ha i due manopole come si usava da noi fino ad alcuni decenni fa. Nonostante grattacieli e i viaggi sulla luna, in bagno gli americani sono ancora indietro anni luce.

Ma tutto sommato a chi non piacerebbe avere una casa come quelle americane?

Angela Amendola 

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