All’incantevole Erice, magnifico borgo in provincia di Trapani, luogo che frequento molto spesso nel corso della stagione estiva…

ERICE

Nitidi squarci,
tra brezza e foschia,
elidono nubi
assetate di mare,
il lento calare
di un sole di ghiaccio
s’appresta ad accogliere
indomite preci.

In tempo non feci
a domar quelle ortiche
avvinte a speranze
che stridono inquiete,
utopiche mete
tranciate dal senno,
implorano d’esser
condotte su vetta.

Cornice perfetta
di tregua e ascetismo,
laddove bivaccano
sogni indolenti,
gli scorci ridenti,
d’ellenica era,
raccontano aneddoti
a cento viandanti.

Paessaggi fuorvianti
di una Trinacria
che mostra sembianze
di donna gentile
ma quanto sia ostile,
matrigna e mendace,
lo sa chi la vita,
quaggiù, la conduce.

Parentesi truce
screziata d’incanto
giacché da una cima
s’affaccian gli dei,
giammai oserei
sfidare i suoi venti
intristi d’autunno
e di nostalgia.

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Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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