“Se esci da quella porta, ti uccido!
Se mi tradisci, muori!
Hai guardato quell’uomo, sei solo una puttana!
Di te non ci si può fidare!
È colpa tua se ti alzo le mani!
Te lo dico sempre come ti devi comportare, ma tu fai finta di non capire!
Mi fai perdere la testa, è tua la colpa se non ragiono più!
Mi hai rovinato la vita!
Ti lascerò senza un centesimo!
Io finisco in galera, ma tu mangi terra!
Ti trucchi così solo perché sei a caccia di sguardi!
Togliti quella minigonna che sembri pronta per il marciapiede!
Ti disfo! Ti mando all’ospedale!
Dopo le mie mani, anche tua madre avrà difficoltà a riconoscerti!”
Queste sono le frasi più usate ma non certo le uniche. Sono frasi che non escono così a caso ma vengono pronunciate per irretire la vittima, per renderla sempre più schiava della paura.
Ma privano anche gli uomini della loro dignità! Cosa se ne fanno di una donna che gli resta accanto solo per paura? Cosa se ne fanno di una persona che non li ama, che ha perso la luce e il sorriso?
Davvero sono convinti che queste minacce le convinceranno ad amarvi?
No.
Quelle donne provano odio per voi!
Tanto odio e se sene vanno, è perché preferiscono morire, piuttosto che restarvi accanto a subire violenze di ogni genere.
Chissà quante delle donne che mi leggeranno, hanno sentito quelle frasi orrende!
C’è chi ha il coraggio di denunciare, ma avete idea di quanta violenza sommersa esista?
Quante donne restano in silenzio perché, non avendo avuto la possibilità di lavorare, donne a cui il fidanzato ha impedito lo studio e non hanno imparato un mestiere, continuano a subire?
Tante.
Ma anche una sola, sarebbe troppo. Eppure, molte donne che restano, finiscono per soccombere.
Lasciando i figli da soli e devastati.
Il codice rosso, anche qui avrei da disquisire. Le forze dell’ordine si muovono rapidamente, attivano la procedura e poi?
Come va a finire?
Con un braccialetto elettronico e un divieto di avvicinamento? Ma davvero?
Ma veramente pensate che serva a qualcosa? In galera devono stare!
Solo quello è il posto giusto! Non ci sono alternative. Purtroppo vedo troppa leggerezza nel trattare questi casi!
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Non servono più le parole, non bastano le manifestazioni. La violenza è violenza. Punto!
Oggi assistiamo a questo odioso fenomeno perché, a mio parere, la nostra generazione non ha educato i figli al rifiuto!
Le nuove generazioni pensano che tutto gli sia dovuto e se non ottengono ciò che vogliono, battono i piedi, fanno i capricci.
Ma quei capricci, da adulti, sono scie di sangue! Noi, e mi riferisco a chi ha la mia età, siamo stati educati al rifiuto, alla punizione se si sbagliava ma non abbiamo capito che questo ci educava a sopportare gli scherzi della vita.
A sopportare anche i rifiuti! E il non aver capito, ci ha portato a crescere i figli usando la bambagia.
Li abbiamo sempre protetti, facendo da cuscinetto davanti alle avversità e i risultati si vedono.
Non voglio assolutamente dire che i figli vanno maltrattati, lungi da me questo pensiero, ma ogni tanto, un no, non farebbe loro del male.
Solo così possiamo crescere e formare uomini e donne migliori.






