25 aprile, ne vogliamo parlare?

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Sono in pochi a sapere che il 25 aprile segna la liberazione della sola città di Milano.

Napoli si era già liberata dai nazisti nel settembre del 1943.

Fu la prima città europea ad insorgere. I napoletani, stanchi della tracotanza tedesca avevano lottato per la libertà e, al loro arrivo gli alleati, trovarono la città libera.

I bombardamenti alleati, nei tre anni precedenti, contro i tedeschi, fecero sì che in 25.000 civili perdessero la vita.

La rottura del patto italo.tedesco fu sancita dall’armistizio dell’8 settembre ’43. Vero è che l’esercito di Hitler contava un numero di uomini e mezzi non indifferenti, rispetto agli italiani e molti ufficiali italiani erano fedeli al Fuhrer, contribuendo alla fucilazione e alla deportazione di inermi cittadini, nei campi di concentramento.

Quelle conosciute come le “Quattro giornate di Napoli” ebbero luogo nei giorni tra il 27 e 30 settembre. Quattro eroiche giornate in cui i cittadini, combatterono valorosamente per liberarsi dallo straniero invasore. La molla che scatenò l’ira dei napoletani fu l’arresto di ottomila uomini. Partirono in centinaia contro i tedeschi.

Un maresciallo nazista fu ucciso mentre guidava l’auto nella zona del Vomero e la collina, fu teatro di battaglie. I cittadini, guidati da Enzo Stimolo, ebbero la meglio e preso Castel S. Elmo, miseri in fuga i tedeschi.

Il secondo giorno, ai rivoltosi si aggiunsero altri cittadini. Nonostante ciò, continuavano le retate dei tedeschi che ammassarono altre ottomila persone presso lo stadio Collana del Vomero. La liberazione dei prigionieri avvenne la sera successiva.

Ci fu un patto tra Stimolo e il colonnello Schoell che sanciva un accordo di reciproco rispetto: i tedeschi in partenza non avrebbero dovuto sparare un solo colpo e viceversa. Accordo disatteso dai tedeschi, il 30 settembre , misero in atto una serie di incendi e uccisioni. Per la libertà, a Napoli, morirono 550 persone.

In quest’occasione, la città di Napoli fu insignita della “Medaglia d’oro al valor militare”.

 

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