Patty Pravo e Arisa 

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Due outfit della prima serata di Sanremo:Patty Pravo e Arisa 

Patty Pravo: l’eterna diva che non accetta compromessi.
Patty Pravo è arrivata sul palco come solo lei sa fare: con quell’aria da “io ero iconica quando voi non eravate nemmeno un’idea”.
Il problema è che l’iconicità, se non la aggiorni, rischia di trasformarsi in autocelebrazione.
Si è presentata con un look che voleva essere mistico, ma a tratti sembrava invece improvvisato un attimo prima dietro le quinte.
Ma Patty resta Patty, e questo è sia il suo superpotere che il suo limite. Quando osa, incanta. Quando esagera, travolge e non sempre nel modo giusto.
È come se dicesse: “Non devo piacere a nessuno”. E infatti lei non si preoccupa minimamente di farlo.
Altro outfit particolare della serata, è stato quello di Arisa.
Arisa è l’esatto opposto della Pravo. Lei ogni anno cambia pelle, stile, voce, e persino postura.
È una donna camaleontica, ma in questo Sanremo il rischio è stato evidente.
Quando cambi troppo, rischi di non essere più riconoscibile nemmeno a te stessa.
Il suo look era un tentativo di essere sofisticata e provocatoria allo stesso tempo, ma il risultato oscillava tra haute couture e mascherina.
Sii percepiva lo sforzo, e quando lo sforzo si vede, la magia si spezza.
Arisa voleva stupire, ma sembrava più preoccupata di non passare inosservata che di raccontare qualcosa di autentico.
È come se dicesse: “Guardatemi, sto cambiando di nuovo”. Ma il cambiamento, per funzionare, deve avere una direzione, un sentiero.
Patty Pravo e Arisa rappresentano due estremi:
 una che non cambia mai,  l’altra che cambia sempre.
E in mezzo c’è Sanremo, che amplifica tutto: i pregi, i difetti, le scelte azzardate e quelle incomprensibili. Entrambe, nel loro modo, hanno mostrato quanto sia difficile usare la moda per comunicare qualcosa, con il risultato di nascondersi dietro effetti speciali.

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