Pasolini: una vita, anzi due…

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Pasolini – Una vita, anzi due.

Questo è il titolo del nuovo libro sul poeta friulano di Ascanio Celestini.

Al di là di ciò che ogni lettore pensi su Pasolini, scrivere di lui o su di lui appare sempre una difficile scommessa. Poiché ci si trova d’innanzi una figura discordante, complessa, imponente ed esile artisticamente o criticamente eretta a simulacro, della destra o della sinistra a seconda delle personali e collettive interpretazioni del tutto autonome sui suoi scritti e la sua arte.

E questo Ascanio Celestini lo sa molto bene, difatti costruisce un libro che non può essere incasellato in un solo genere.

In esso si trova un romanzo storico, dipinge difatti, le numerose cornici storiche degli eventi nazionali e internazionali che attraversano la vita del poeta Pasolini, del regista Pasolini, dello scrittore Pasolini, ecc ecc …

In questo libro si trova un vero e proprio saggio sulla vita di Pierpaolo Pasolini, anzi sulle due vite, l’una vissuta dal poeta e l’altra attribuitagli postuma da politici, critici, sociologi, moralizzatori, detrattori e adoratori vari. Si trova una biografia dove la poliedrica personalità dell’artista si dimena e si scaglia talvolta come furia, a volte in stasi come quiete nel nuovo teatro moderno, come nella poetica dialettale, sino alle produzioni cinematografiche.

Un Pasolini che lo scrittore ci restituisce in tutta la sua interezza e asprezza disinteressandosi al fatto che il lettore possa essere più o meno un suo estimatore.
D’altronde per capire Pasolini, devi comprendere la complessità di un pensiero sempre e comunque libero, sia in gioia che in cupezza, la restituzione vivida di Celestini non è solo la liberazione di un pensiero complesso con annessa spiegazione del Poeta ma una vera e propria battaglia cruda con esso, contestualizzando continuamente frasi, azioni e pensieri di Pasolini nelle circostanze storiche e geopolitiche e letterarie delle varie epoche. Ascanio Celestini compie pedissequamente una restituzione del Poeta al pubblico nel primo Pasolini, e compie una valutazione del pubblico sul Poeta nel Secondo Pasolini.

Per chi ama come me Pierpaolo Pasolini nella sua intera contraddizione, nella sua lettura marxista della società e nella poliedrica produzione teatrale e cinematografica, questo è un libro da non perdere, una lettura che  non si vuole terminare in fretta, una lettura che ti avvolge, un libro che si presta a numerose indagini, poiché può divenire approfondimento storico oltre che artistico.

L’elemento sconvolgente di ogni libro sul Poeta è che Pasolini è eternamente intramontabile, ecco perché ancora oggi ad ogni evento politico sociale, istituzionale ci si chiede cosa possa Pensare oggi Pasolini dei recenti accadimenti sociali.

Per noi, Pasolini è il filtro di lettura sui tempi attuali, da buon materialista egli è eterno, forse perché avverso alla sinistra traboccante di giudizio e pregna di un intelletto becero e semplicistico?

Forse poiché avverso alla destra, avverso alla borghesia, avverso ad una certa Chiesa, a certi archetipi sociali?  O forse sono proprio le parti tirate in ballo che oggi mettono in bocca a Pasolini cose e giudizi ad essere da lui avversate?

Un bel “forse leopardiano”… chi lo sa, la nostra risposta come  chiusura di tale suggerimento nell’ acquisto e buona lettura.

Simona Bagnato

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