“Le pietre della vita” di V. Fiore

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Le pietre della vita

Nel rumore sordo

di un afoso pomeriggio di luglio,

pensieri meravigliosi

soffiano nella mia mente.

Emozioni,

vere e nuove,

come quell’odore

che si aggira per i campi.

I tuoi occhi.

Un parlare al tuo cuore,

straripante di sorrisi,

nell’ardore di un dolce abbandono

sui brividi delle tue labbra.

Sollievo di malinconie superate,

nuova felicità

nel luccichio del tuo sguardo.

Estrema sensazione di dolcezza

Nell’asprezza delle pietre della vita,

in una voglia di perdersi,

di annegare,

di bruciare

nell’incendio della tenerezza

di un bacio.

Vincenzo Fiore

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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