Belcastro : tra storia,mito, fiabe e panorami mozzafiato

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Nel cuore della Calabria, su uno sperone roccioso è situato il borgo medievale di Belcastro (provincia di Catanzaro), dove si erge il maestoso Castello dei Conti d’Aquino, un luogo dove storia, leggenda e spiritualità si intrecciano.

Il castello risale all’epoca normanna (XI-XII secolo) e fu successivamente ampliato e fortificato dagli Aragonesi. La sua posizione strategica lo rendeva un punto di controllo tra le contee di Catanzaro e Crotone, soprattutto in funzione difensiva contro le incursioni turche.

Il cuore della struttura è la Torre Mastra, simbolo di potere e vigilanza, che ancora oggi domina il paesaggio circostante. Un tempo, il castello ospitava la residenza del vescovo e la cattedrale, testimoniando l’importanza religiosa e politica del sito.
Secondo una tradizione locale molto sentita, San Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi filosofi e teologi della Chiesa cattolica, sarebbe nato proprio nel castello di Belcastro, settimo figlio di Landolfo, signore di Loreto e Belcastro.

Una statua di San Tommaso veglia dall’alto sul borgo, rafforzando il legame spirituale tra il castello e la comunità locale.
Belcastro è conosciuto anche come il “Borgo delle Favole”, e il castello contribuisce in modo decisivo a questa atmosfera incantata. Passeggiando tra i vicoli silenziosi e le case in pietra, si ha la sensazione che il tempo si sia fermato. Il panorama che si gode dalla sommità del castello è mozzafiato: dalle colline della Sila Piccola fino alla costa ionica. Il castello è una delle principali attrazioni turistiche della zona.

Restaurato tra il 2006 e il 2012, è visitabile e rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare il borgo e le sue chiese storiche, come la Chiesa della Santissima Annunziata e quella di San Rocco.

Inoltre, Belcastro è rinomato per la produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità, rendendolo una meta perfetta anche per gli amanti dell’oleoturismo.
Con poco più di 1.200 abitanti, questo borgo è diventato negli ultimi anni una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie a un progetto di riqualificazione urbana che ha trasformato le sue stradine in un mondo incantato.

Il nome attuale risale al Re Roberto d’Angiò che lo ribattezzò Bellocastrum. Il borgo fu a lungo feudo della nobile famiglia d’Aquino.
Ciò che rende Belcastro unico in tutta la Calabria è il suo recente soprannome: “Il Borgo delle Fiabe Dipinte”. Grazie al talento dell’artista Matteo Lupia, le vie del paese sono state trasformate in un percorso narrativo fatto di murales ispirati alle fiabe più amate.- Alice insegue il Bianconiglio tra i vicoli a scacchiera.– Pinocchio e Lucignolo si divertono nel Paese dei Balocchi.

– Il Gatto e la Volpe tramano nel Campo dei Miracoli.
– Una gigantesca balena spalanca la bocca per inghiottire il burattino di legno.

Ogni angolo è una sorpresa, con cartelli colorati che indicano direzioni improbabili come “di sopra” o “indietro”, rendendo la passeggiata un gioco continuo.
Tra le attrazioni più fotografate ci sono le scalinate arcobaleno, che aggiungono un tocco di magia e allegria al borgo. Una di queste è dedicata al cantautore calabrese Rino Gaetano, mentre un’altra conduce all’Alice Point, un punto turistico pensato per guidare i visitatori nel mondo incantato di Belcastro.

Belcastro gode di una posizione strategica: in pochi minuti si può passare dalle montagne della Sila alle spiagge del Medio Ionio.
Belcastro è molto più di un borgo antico: è un luogo dove la storia incontra la fantasia, dove ogni muro racconta una storia e ogni passo è un invito a sognare. È perfetto per famiglie, appassionati di arte, amanti della storia e viaggiatori in cerca di autenticità.

Angela Amendola

 

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