Giuseppe “Pippo” Oddo

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Villafrati: presentazione del libro

«Le tante vite di un sogno incompiuto. Riflessioni autobiografiche»

ScrepMagazine a posteriori dell’evento di presentazione del libro di Pippo Oddo “Le tante vite di un sogno incompiuto. Riflessioni autobiografiche” ha chiesto a Onorina Agnello, Assistente Sociale del Comune di Bagheria, e a Marco Miceli, Presidente fell’Associazione Vulgo Cultura APS ETS, alcune riflessioni sulla presentazione.

Eccole…

“Il 30 agosto scorso, in Villafrati, piccolo comune della Provincia di Palermo, ha avuto luogo la presentazione dell’ultima fatica letteraria, edita da Navarra, di Giuseppe “Pippo” Oddo: «Le tante vite di un sogno incompiuto. Riflessioni autobiografiche».

L’evento si è svolto all’interno del Complesso Monumentale del Baglio, antica residenza della famiglia nobiliare dei Filangieri, costruita nella prima metà del XVIII secolo.

Oggi il Complesso Monumentale del Baglio è stato completamente ristrutturato e reso funzionale per moltissime attività e manifestazioni a carattere sociale, educativo e culturale.

In effetti, la scelta del luogo per la presentazione del libro di Pippo Oddo non poteva che essere questa, per via del forte valore simbolico e identitario che oggi rappresenta per la comunità villafratese questo luogo, un tempo simbolo del potere feudale e oggi ormai divenuto un vero e proprio polo culturale.

“Le tante vite di un sogno incompiuto” è un’autobiografia complessa che intreccia esperienze personali, attività sindacali, impegno politico e ricerca storica, inserite in un contesto di profondi cambiamenti sociali, politici e culturali in Sicilia e in Italia.

L’autore riflette sulle proprie radici familiari dei “Tova” e sulla storia locale di Villafrati, suo comune di nascita, valorizzando la memoria storica, le vicende risorgimentali e le lotte sociali come strumenti di identità e resistenza culturale.

L’attività sindacale nella CGIL occupa un ruolo centrale: l’autore si dedica alla tutela dei lavoratori, promuovendo l’unità sindacale e rafforzando il ruolo del patronato attraverso iniziative formative e incontri.

Si evidenziano anche eventi politici di rilievo, come elezioni, crisi di governo, stragi mafiose e proteste contro le politiche economiche, con particolare attenzione alla presenza e alla lotta contro la criminalità mafiosa in Sicilia, che ispira solidarietà e mobilitazione comunitaria.

La ricerca storica e la tutela del patrimonio locale sono strumenti di identità, con attenzione alle tradizioni, alle lotte agrarie e alle figure storiche della regione. L’autore si propone di contribuire allo sviluppo territoriale attraverso progetti di crescita economica, sociale e culturale, anche in vista della sua candidatura politica, sottolineando che l’impegno civico e politico sono mezzi per mantenere vive le radici e costruire un futuro più giusto.

Il testo si configura come un’autobiografia civica e politica, in cui si evidenzia come l’attivismo, la memoria e la ricerca storica siano strumenti di resistenza e di costruzione identitaria, ma anche di progresso e rigenerazione culturale.

La narrazione approfondisce il concetto di partecipazione attiva, sottolineando il ruolo di ogni individuo come protagonista nel dialogo pubblico, fondamentale per rafforzare la coesione sociale e influenzare le dinamiche politiche.

Con “Le tante vite di un sogno incompiutoPippo Oddo esplora profondamente il tema della ricerca di senso e di realizzazione personale, mettendo in luce la complessità dei sogni e delle delusioni che caratterizzano il percorso di ciascuno.

La sua riflessione si estende anche all’importanza delle istituzioni e dei servizi sociali, che svolgono un ruolo fondamentale nel garantire dignità e solidarietà a tutti i cittadini.

Il tema della giustizia sociale è particolarmente caro a Pippo, che si impegna a promuovere una società più equa attraverso la redistribuzione delle risorse, il rispetto delle differenze e l’eliminazione delle disuguaglianze.

Tutte le sue opere sottolineano così l’urgenza di costruire un mondo in cui ogni individuo possa trovare il suo spazio, sentendosi riconosciuto e rispettato.

Infine, egli sottolinea come la scrittura possa essere uno strumento di denuncia e sensibilizzazione, contribuendo a mobilitare l’impegno civico e le lotte per i diritti dei più vulnerabili.

L’impegno personale di Pippo Oddo nel campo sindacale, politico e sociale viene presentato come esempio di come un’azione responsabile possa contribuire a costruire una società più giusta, solidale e consapevole”.

“La presentazione del libro di Pippo Oddo, organizzata con grande impegno dall’Associazione Vulgo Cultura APS ETS,” – ci dichiarano Onorina Agnello,  Assistente Sociale del Comune di Bagheria, e Marco Miceli, Presidente dell’Associazione Vulgo Cultura APS ETS – “si è svolta in un clima di profonda partecipazione e significato, alla presenza delle autorità istituzionali e di numerose personalità. Molti di questi hanno condiviso con l’autore un lungo percorso fatto di battaglie sindacali, politiche e sociali, vissute con passione e coerenza. Pippo Oddo si è distinto nel tempo come sindacalista, storico locale, uomo di cultura e autentico precursore, capace di interpretare la vita con uno sguardo progressista e lungimirante, sempre guidato da un forte impegno civile.

L’evento, considerato di grande rilievo culturale ed emotivo per celebrare  la figura dello stesso Oddo, è stato patrocinato dal Comune di Villafrati e sostenuto dalla Biblioteca Comunale Salvatore Raccuglia.”

“La manifestazione” – sottolineano i due interlocutori –  “ha visto susseguirsi gli interventi del Sindaco di Villafrati, Francesco Agnello; di Giuseppina Landolina, responsabile della Biblioteca Salvatore Raccuglia e di Dino Paternostro, Direttore del giornale Città Nuove di Corleone nonché responsabile legalità e memoria storica della CGIL Palermo.

Quest’ultimo ha approfondito il tema della soppressione della ferrovia che collegava Villafrati a Palermo, evidenziandone  le gravi ripercussioni sullo sviluppo dell’entroterra palermitano.

Di particolare interesse è stato anche l’intervento di Domenico Gambino, storico locale e responsabile del Museo del Grano e della Civiltà Contadina Siciliana di Campofelice di Fitalia, che ha raccontato la figura di Francesco Bentivegna e le vicende risorgimentali nelle quali fu coinvolto il bisnonno dell’autore, portabandiera dei garibaldini in Sicilia, dopo lo sbarco di Marsala del 1860.”

“All’autore” – precisano Agnello e Miceli – “sono stati chiesti approfondimenti su alcuni dei temi centrali trattati nel volume: la nascita e lo sviluppo dei servizi sociali, le numerose battaglie sindacali a favore di condizioni più eque per contadini e operai, l’impegno per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio interno, e molto altro ancora.

La serata è stata arricchita da momenti di lettura di brani del libro e da intermezzi musicali. Non sono mancati interventi spontanei da parte del numeroso pubblico, che hanno ricordato episodi, aneddoti e momenti significativi della vita di Pippo Oddo e del suo lungo impegno sociale, politico e culturale”.

Vincenzo Fiore

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Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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