“Ti voglio bene”
Tre semplici parole…
La loro pronuncia non dura che un istante
Ma se dette col cuore ed ascoltate con la mente
Possono rimanere in eterno.
Perchè abbiamo smesso di dirci “Ti voglio bene”?
Anche se è una frase bellissima, porta con sè un enorme carico emotivo che spesso ci blocca.
Perchè fa paura pronunciarla?
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Forse perchè significa esporsi, ammettere che l’altra persona è importante per noi, per la nostra felicità.
Eppure un “Ti voglio bene”, non è impegnativo come un “Ti Amo” perchè lo possiamo applicare agli amici, ai familiari o a chiunque illumini la nostra giornata senza il vincolo di una passione romantica.
“Ti voglio bene” è una frase che non indica nessun tornaconto, semplicemente vuole significare: “desidero il tuo bene”, non chiede nulla in cambio, non esige legami sentimentali, riconosce semplicemente il valore dell’altro nella nostra vita.
Esprimere affetto non fa bene solo a chi lo riceve, ma ha un effetto benefico anche a chi lo dona.
La prossima volta che ci troviamo a salutare un amico, un fratello, un collega, non limitiamoci al solito “ciao”, un sincero “Ti voglio bene” è il più autentico regalo che possiamo fare a chi ci sta a cuore, ma “il più bel TVB” è quello sussurrato alla propria mamma, che racchiude l’essenza dell’amore puro e incondizionato.
Grazia Bologna
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