In bilico sulla linea dell’orizzonte, abbiamo oltrepassato le nuvole, pensavamo soltanto a difenderci dalle onde, ci siamo ritrovati su di una collina per sederci e parlare di quanto non abbiamo detto, non sentire il fragore delle onde lontane ci permetteva di essere più concentrati affinché potessimo esprimere la malinconia del prato davanti a noi.
In bilico su una pietra non adeguata al nostro sogno, abbiamo superato la paura di immaginare l’infinito, suddividendo spicchi di cielo, un solo spicchio conteneva il sole, noi non ne siamo destinati, abbiamo lottato sotto la pioggia, cercando un messaggio tra le acque del ruscello, come cercatori di oro, la delusione è un rischio alto.
In bilico su una parola scomoda, abbiamo preparato un rimpianto davanti ad un antico portale, in una piazza illuminata dalla notte, nostalgie senza vento, una lacrima si intravedeva sul primo gradino di una scala di pietra, sensazione o certezza di una poesia non scritta?
Forse l’avremmo trovata sulla credenza della prima stanza oltre la scala ma non siamo andati a cercare.
In bilico su cuscini lunari, la notte si fa strada, clessidra dimenticata senza un dove, tardi per cercare un perché, presto per preparare un come, un noi disperso oltre le stelle…