
Chiamami col tuo nome, premio Oscar per la sceneggiatura di James Ivory, ci ha colpito per l’anima mostrata senza filtri.
La storia d’amore raccontata nel piccolo gioiello con Timothé Chalamet è narrata dal regista senza indugi gratuiti e banalità, con una sicurezza di riprese che denota quasi una più grande esperienza.
Con We are who we are, serial Sky, Guadagnino si è gettato in una nuova sfida: quella delle Serie TV.
Protagonisti ancora degli adolescenti alle prese con i turbamenti della loro età.
I ragazzi di Guadagnino frequentano la Chioggia High School in una base americana militare dove non si possono indossare gli occhiali da sole.
Questa gioventù si trova di fronte a regole non imposte dalla famiglia, ma dettate da una istituzione maggiore che porta la divisa.
Il quadro familiare è dipinto dalle prime inquadrature con la moglie che stira mentre il figlio adolescente ascolta la musica in cuffia, di cattivo umore.
Il protagonista si chiama Fraser un ragazzo americano sbarcato a vivere in Veneto. La madre è comandante dell’esercito trasferito da New York a Chioggia in Italia.
Dall’America Fraser si trascina una profonda insicurezza e uno smarrimento interiore che il trasferimento non ha fatto che accentuare.
Il ragazzo annega tutto il suo malessere nell’alcol e solo dopo un po trova in Caitlin una creatura a lui affine con cui poter stabilire un contatto.
Condividere il suo malessere lo porterà a star meglio e a provare sollievo.
I suoi amici appartengono a molte culture, non sono perfetti e rappresentano quella fase di scoperta e terrore insieme di un’identità da definire. Giocano spesso a fare gli adulti e nella base americana in cui vivono bevono birra e mangiano panini come tutti i ragazzi solo che non possono farlo senza un documento addosso.
La loro esistenza barricata dietro una trincea è fatta di emozioni che anelano fughe esterne, circondate e racchiuse in un microcosmo recintato.
Quella che fotografa Guadagnino è una generazione intera fatta di frustrazioni, sensazioni di estraneità, lotta contro i pregiudizi di adulti “incomunicativi” e desiderio di ESSERE QUEL CHE SI È.
Fraser cerca una strada che sia sua perdendosi spesso mentre Caitlin combatte per affermare la sua identità.
Li salva la loro amicizia e l’essere due anime affini, tormentate da drammi interiori più sopportabili perché condivisi.
Bravi i protagonisti Chloe Sevigny, Jordan Kristine Seamon, Jack Dylan Grazer, Alice Braga.
