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We are who we are: la serie tv di Luca Guadagnino

Di Luca Guadagnino conosciamo ormai l’anima di regista di film di grande impatto emotivo.

Chiamami col tuo nome,  premio Oscar per la sceneggiatura di James Ivory,  ci ha colpito per l’anima mostrata senza filtri.

La storia d’amore raccontata nel piccolo gioiello con Timothé Chalamet è narrata dal regista senza indugi gratuiti e banalità, con una sicurezza di riprese che denota quasi una più grande esperienza.

Con We are who we are, serial Sky, Guadagnino si è gettato in una nuova sfida: quella delle Serie TV.

Protagonisti ancora degli adolescenti alle prese con i turbamenti della loro età.

I ragazzi di Guadagnino frequentano la Chioggia High School in una base americana militare dove non si possono indossare gli occhiali da sole.

Questa gioventù si trova di fronte a regole non imposte dalla famiglia,  ma dettate da una istituzione maggiore che porta la divisa.

Il quadro familiare è dipinto dalle prime inquadrature con la moglie che stira mentre il figlio adolescente ascolta la musica in cuffia,  di cattivo umore.

Il protagonista si chiama Fraser un ragazzo americano sbarcato a vivere in Veneto. La madre è comandante dell’esercito trasferito da New York a Chioggia in Italia.

Dall’America Fraser si trascina una profonda insicurezza e uno smarrimento interiore che il trasferimento non ha fatto che accentuare.

Il ragazzo annega tutto il suo malessere nell’alcol e solo dopo un po trova in Caitlin una creatura a lui affine con cui poter stabilire un contatto.

Condividere il suo malessere lo porterà a star meglio e a provare sollievo.

I suoi amici appartengono a molte culture, non sono perfetti e rappresentano quella fase di scoperta e terrore insieme di un’identità da definire. Giocano spesso a fare gli adulti e nella base americana in cui vivono bevono birra e mangiano panini come tutti i ragazzi solo che non possono farlo senza un documento addosso.

La loro esistenza barricata dietro una trincea è fatta di emozioni che anelano fughe esterne,  circondate e racchiuse in un microcosmo recintato.

Quella che fotografa Guadagnino è una generazione intera fatta di frustrazioni,  sensazioni di estraneità, lotta contro i pregiudizi di adulti “incomunicativi” e desiderio di ESSERE QUEL CHE SI È.

Fraser cerca una strada che sia sua perdendosi spesso mentre Caitlin combatte per affermare la sua identità.

Li salva la loro amicizia e l’essere due anime affini,  tormentate da drammi interiori più sopportabili perché condivisi.

Bravi i protagonisti Chloe Sevigny, Jordan Kristine Seamon, Jack Dylan Grazer, Alice Braga.

Sandra Orlando 

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