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Umberto Boccioni (parte quarta)
“Nudo di spalle”
Olio su tela 60 x 55,2
Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
Quest’opera, in cui viene ritratta la madre dell’artista, la luce è resa attraverso filamenti di colore puro che sono accostati secondo la tecnica divisionista.
E’ sicuramente questo uno dei momenti più alti della pittura pre-futurista di Umberto Boccioni.
Le ricche gamme cromatiche infatti conferiscono alla figura in primo piano un ricco gioco di luminosità che si fonde con il resto della composizione.
Ma il cromatismo del volto, nonostante il carico di riflessi ambientali, riesce a staccarsi nettamente dal fondo.
“Nudo di spalle”
Nel dipinto si vede una figura di donna anziana con la schiena seminuda seduta su una sedia.
Rivolta agli occhi dello spettatore, la donna ritratta ha il volto di profilo.
È la madre di Boccioni, Cecilia Forlani, ed è la protagonista unica di questo dipinto.
Il fatto che lei sia al centro dell’attenzione è sottolineato dal posizionamento della figura la quale, non solo occupa una posizione centrale nel dipinto, ma è posta su un fondo che la fa risaltare.
Lo stesso effetto lo si ritrova nel viso della donna, accentuato da un cromatismo più caldo, in netto contrasto con i capelli raccolti, nei quali il bianco si mescola con il blu, il verde e giallo ocra.
Il braccio sinistro è in primo piano, mentre quello destro lo si intravede a fianco della testa ed è caratterizzato da uno scorcio del polso della mano che si appoggia ad un bracciolo.
La luce in questa opera è molto importante, perché irrompe dalla nostra sinistra (tipico in Boccioni) e investe una parte del volto della donna sottolineandone i lineamenti possenti, ma dolci.
Oltre al profilo del viso anche la mano destra (quella a penzoloni) è illuminata in modo violento dalla luce, mentre il resto del corpo è in un situazione di semiombra.
Cecilia, la madre di Boccioni è una figura umana costruita da una luce che si scompone in tutti i colori possibili che si depositano con leggerezza sul corpo umano.
CONCLUDENDO:
“Nudo di spalle” non è da vedere solo come una tela nella quale Boccioni omaggia la madre.
Per quei tempi il quadro fu recepito anche come una sorta di provocazione per il fatto che era insolito che un figlio ritraesse la propria madre seminuda.
Ma in in questo capolavoro, Boccioni esprime solo tutto il suo grande amore nei confronti di una donna che gli ha donato la vita.
Bruno Vergani
